Minerva: la produzione di alta gamma del marchio Montblanc

Il sole di giugno (per la precisione nei giorni del 6, 7 e 8) ci ha accompagnati nella visita di una delle manifatture più importanti nella storia dell’orologeria, la Minerva di Villeret, che oggi in binomio con Montblanc realizza gli orologi di alta gamma della Casa di Amburgo. Accompagnati da Demetrio Cabiddu, uno dei personaggi più interessanti dell’orologeria svizzera, direttore tecnico dell’Institut Minerva de Recherche en Haute Horlogerie, i nostri due soci Saverio Salici e Luca Sotgiu hanno visitato l’ottocentesco edificio (rinnovato mantenendo gran parte della struttura originale), all’interno del quale si svolgono ancora alcune lavorazioni di tipo manuale, che sono il vero e proprio punto di forza della manifattura. Il tour della manifattura è iniziato con un’introduzione alla storia di Minerva, fin dall’arrivo della famiglia Robert nella valle di St. Imier, nel XIV secolo. Demetrio Cabiddu ci accompagna alla scoperta della manifattura Montblanc Minerva a cominciare dal reparto di stampaggio, dove da barre di metallo sono ricavate le placche per la fabbricazione di tutti i componenti del movimento, dalle platine alle ruote. Il reparto più “moderno” della manifattura di Villeret è quello che ospita le fresatrici e le macchine utensili a elettroerosione, per il taglio dei componenti in acciaio, la foratura dei ponti e il taglio delle platine. Dopo l’affascinante tuffo nel passato, passiamo a quello che è il cuore della manifattura: il reparto di fabbricazione, finitura e assemblaggio dell’organo regolatore, ossia il bilanciere-spirale. Qui possiamo osservare una specialità che appartiene a pochissime manifatture: la fabbricazione delle molle a spirale. La visita si conclude con il reparto di assemblaggio dei prototipi, dove è fabbricato anche l’ExoTourbillon Chronographe, cronografo con funzione GMT e dispositivo tourbillon presentato al SIHH 2010. La particolarità di questo orologio è nel fatto che per la prima volta il bilanciere è esterno alla gabbia del tourbillon, nella quale e’ racchiuso unicamente lo scappamento.

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