Scatola e garanzia

“Vendo orologio marca XY con scatola e garanzia”. Quante volte abbiamo letto questo tipo di annuncio sulle riviste di settore? Il fatto di trovare indicata anche la dotazione di “accessori” che viene consegnata con l’orologio al momento dell’acquisto, rende chiaro il valore che questi rivestono durante la vita del bene. Per un attento collezionista il corredo dell’orologio riveste la massima importanza. Mai e poi mai questi trascurerà ogni singolo particolare, vorrà addirittura custodire con morbosa cura anche eventuali protezioni, cartellini, soprascatola in cartone, buste di carta, porta garanzia, insomma: tutto. La garanzia rilasciata al momento della vendita non costituisce solo la tutela del consumatore contro eventuali difetti dell’orologio, ma anche una sorta di documento di autenticità dello stesso. Questa infatti contiene importanti ed essenziali dati e informazioni, quali la referenza, il numero di serie individuale, la data di vendita (quindi l’esatta età), il timbro e la firma del Concessionario e, in alcuni casi, perfino il colore del quadrante e il nome del primo acquirente. Questo documento andrà conservato con cura durante tutta la vita dell’orologio, a riprova dell’originalità del prodotto. In pratica, può essere paragonato al libretto di circolazione di un’autovettura, ma a differenza di quest’ultimo, in caso di smarrimento non potrà essere duplicato. La cosa spesso crea sorpresa nei clienti che, smarrita la garanzia, richiedendo al concessionario un duplicato ricevono in risposta un cortese rifiuto. Molte Case, in caso di smarrimento e su specifica richiesta del cliente, possono rilasciare un certificato di origine tratto dagli archivi storici, ma mai una nuova garanzia. Nel mondo dell’usato, la mancanza della garanzia originale penalizza molto il bene in caso di vendita dello stesso, e anche se esiste in sostituzione un certificato o estratto dagli archivi della Casa, non avrà lo stesso valore del titolo originale. Alcune marche, per evitare eventuali “loschi traffici” non rilasciano estratti per orologi con meno di cinque anni di vita. Le regole e le modalità comunque variano per ogni Maison. Stesso discorso per la scatola, che, sebbene rivesta un ruolo meno importante della garanzia, è di notevole importanza sia come corredo al bene che come indizio di originalità dell’orologio. La maggior parte degli acquirenti metterà la scatola in un armadio e non la vedrà mai più, altri la utilizzeranno come portagioie, per altri finirà a far bella mostra di sé su scrivanie e librerie, ma per un vero collezionista conservarla con cura rappresenterà una tutela all’orologio, un accessorio a completamento del bene. Nel caso di perdita della scatola, i concessionari di alcune marche possono ordinarla specificandone il tipo e fornendo i dati dell’orologio, spesso accompagnati da una richiesta scritta del cliente. Se siete interessati ad acquistare un particolare orologio usato, una volta che lo avrete trovato tenete presente che, se non possiede un “corredo” completo, avrà sicuramente un valore inferiore. E se vorrete rivenderlo potrà essere visto con un certo sospetto, in quanto può dare adito a dubbi sulla sua originalità o reale provenienza. Quindi diffidate di oggetti in queste condizioni, per non trovarvi poi nella situazione di scoprire, il giorno che porterete l’orologio in un centro autorizzato, si tratta di un oggetto contraffatto o addirittura rubato. Inoltre, per poter ordinare accessori o ricambi particolari, la Casa madre richiederà la garanzia originale e non averla potrebbe complicare l’esito dell’eventuale riparazione. Quindi, al di là del genuino e semplice piacere di conservare ogni cosa riguardi il vostro orologio, sarà bene farlo comunque: soprattutto per essere sempre certi di poter reperire qualsivoglia ricambio o accessorio possa garantirgli lunga vita. Mentre nel caso vogliate vendere o scambiare il vostro segnatempo sarete facilitati ed equamente remunerati.

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