La scelta del cinturino

Esaminiamo un orologio dal punto di vista estetico, partendo dall’accessorio che maggiormente si nota: il cinturino. Potrà sembrare una banalità descrivere lo strumento che permette all’orologio di essere indossato al polso, il tramite tra la cassa e il nostro corpo, ma vi assicuro che non lo è affatto. Non passa giorno senza che ognuno di noi non abbia la necessità di avervi a che fare. Al cinturino viene data la massima attenzione e la massima considerazione sin dal momento dell’acquisto da parte dei clienti. Pur essendo l’orologio l’attore principale, capita spesso che un abbinamento sbagliato del cinturino possa influenzare la decisione del cliente nella fase finale della scelta: potrebbe sembrare esagerato, ma non lo è affatto. Deciso l’orologio da acquistare, spesso segue la domanda: sono previste ulteriori opzioni per il cinturino? Alcuni ne comperano uno in più sin dall’inizio, ovviamente di diverso colore o materiale. Ove fosse previsto, alcuni modelli di orologi, ad esempio, ne prevedono un secondo in dotazione direttamente nell’astuccio. Molti appassionati sono preparatissimi sui cinturini: conoscono i pellami, i tessuti, i vari materiali compositi e quelli più in voga, le varianti di colore, le cuciture, gli spessori e le misure. Le stesse Maison dedicano tempo nella ricerca di nuovi materiali e nello sviluppo di modelli diversi, sia nel disegno che nelle forme, investendo ingenti capitali per questo importante accessorio. Non solo le Case orologiere si occupano della produzione di cinturini; esiste sul mercato un fiorente “sottobosco” di aziende specializzate che fanno della creazione e della personalizzazione degli stessi la loro attività primaria. Da non sottovalutare, poi, è l’opera di artigiani di alto livello che eseguono cinturini su misura. Potremmo paragonarli ai sarti di haute couture, i quali offrono ai propri clienti una vasta scelta di materiali e possibilità di personalizzazioni. Un bel cinturino esalta la bellezza dell’orologio, ma è altrettanto vero che quando si usura, con il conseguente alterarsi del colore e la formazione di antiestetiche screpolature, il risultato è paragonabile ad un logoro paio di scarpe, sporche e vecchie, sotto un vestito di alta sartoria ben pulito e stirato. Sovente in negozio mi soffermo ad osservare le venditrici mentre propongono le diverse possibilità nella scelta di un nuovo cinturino. Ne ammiro la gran pazienza e l’impegno con i clienti divenuti sempre più esigenti, specialmente per quanto concerne i colori. All’arrivo del cinturino ordinato, sempre più spesso, il cliente ne controlla perfino la sfumatura del colore e, soprattutto nel caso di un ordine personalizzato, se il colore arrivato non è perfettamente identico a quello del campione prescelto a nulla vale ricordare loro che, trattandosi di pellame “originale”, è naturale che le tinte e la tipologia di squamatura presentino delle differenze da un campione all’altro. Tutto ciò non va considerato come un difetto ma, al contrario, come attestazione di autenticità e di pregio. Pur di evitare spiacevoli contestazioni, per andare incontro alla nostra clientela, a volte preferiamo addirittura emettere un nuovo ordine, anche a nostro discapito in termini di tempo e di denaro. Da un estremo all’altro, passiamo a coloro che vedono il cinturino solo in qualità di mero strumento. Mi sento di dare loro un consiglio: controllate e cambiate il cinturino quando risulta usurato. Il rischio principale è che possa rompersi, i punti deboli sono nelle anse, le cavità dove si inseriscono le barrette, l’attacco della fibbia e il foro del cinturino. Qualora anche solo uno dei suddetti punti sia troppo usurato o danneggiato, l’orologio ci può cadere a terra provocando dei danni, o peggio potremmo non accorgerci del fatto e quindi smarrire l’orologio con costi ben superiori a quello del cinturino. Sarebbe bene, quindi, ricordarsi di far verificare periodicamente che le barrette siano sicure e ben salde alle anse dell’orologio, che non si notino tracce di ossido dovuto alla sudorazione, che tra le anse ed il cinturino non rimanga dello spazio vuoto, che permetta di avere un movimento orizzontale evidente; anche in questo caso, il rischio è che si stacchi la barretta e l’orologio cada. Il cinturino, quindi, non rappresenta solo un abbellimento od un orpello, ma lo dobbiamo considerare un accessorio importante dell’orologio. Lo strumento essenziale che ci permetterà di alzare il polsino con orgoglio.

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