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Originale o copia?

10 ottobre 2007 Fabrizio Giussani 3 commenti

Originale o copia?

Si sa che i marchi contraffatti sono sempre di più. Si va dalle copie di bassissima qualità a falsi che è difficile distinguere a un primo colpo d’occhio. La Fortis, ad esempio, ci segnala la copia del suo B-42 Official Cosmonauts Chronograph. Ecco qui differenze e somiglianze: cassa, identica nella taglia e nella forma all’originale, che però alloggia un cronografo al quarzo, mentre il vero Fortis è un cronografo automatico. Le principali caratteristiche sono visibilmente le stesse, come le sfere, la corona, i pulsanti, la lunetta e il bracciale, e il logo impresso su fondello. Un’evidente differenza, invece, è la placchetta con il numero di serie sulla carrure, che nell’originale è fissata con due viti mente nel falso è incisa a laser.

L’OROLOGIO sta portando avanti una campagna contro i falsi e la loro diffusione. Voi cosa ne pensate? Sia dei falsi che di chi li indossa…

Categorie:Fortis, Servizi

  1. mirko targon
    11 ottobre 2007 a 11:48 | #1

    Originale o copia?un commento sui falsi?
    che gusto ce a guidare una FIAT 500 truccata da FERRARI 360MODENA? ……certo esteriormente potrai anche fare bella figura!….. ma tu comunque guiderai pur sempre una 500!
    voglio dire:che per alacciare al polso un originale….spesso bisogna fare grossi sacrifici ! ma ti da una soddisfazione….che nessuna copia ti potra’ mai dare!
    ciao a tutti

  2. orantiqua
    5 ottobre 2009 a 0:28 | #2

    Mi limito ad un mio commento pubblicato su un forum.

    Qualsiasi genio, può svegliarsi alla mattina e disegnarsi un modello, molto meglio se lo fà qualcun’altro, poi si rivolge ad un fabbricante di casse e se ne fà fare almeno 100 altrimenti non ti prendono neanche in considerazione, Si rivolge ad una fabbrica di quadranti e il discorso non cambia, quindi compra i movimenti necessari. La qualità poco importa, tanto la magior di chi lo compra non ne capisce nulla, trova chi per 10 euro li assembla (già a dargliene 15, va in perdita, un bel cinturino in Italia ci sono eccellenti fabricanti, infine per meglio prendere per fesso il cliente si fà una produzione limitata, ovviamente 100 pezzi in un arrappante BOX and paper.
    A questo punto rimane solo da trovare il GONZO che lo compra strapagandolo.
    Una volta compravi Omega e trovavi manifattura OMEGA idem per Tissot,Longines e qui mi fermo perchè la lista è lunghissima.
    Agli inizi degli anni settanta, sbarca massicciamente nel mondo la più grande manifattura di orologi la SEIKO, la Svizzera crolla, le manifatture savaniscono, nascono fusioni accorpamenti, aquisizione di marchi, inventano lo SWATCH, con abili giochi commercili, gli si disegna intorno un mercasto collezionistico, che oggi vale zero il fatturato risale, sempre grazie ai gonzi e con prodotto di bassa qualità si tenta il sorpasso con il movimento al quarzo, si massifica e standarizza la produzione di orologi meccanici, di qualita non certo eccelsa, si rispolverano i marchi storici, cambiandogli l’abito ormai logoro, si creano accattivanti necessità e status simbol inesistenti, tanto di gonzi il mondo è pieno e ti vendono orologi “blasonati” da migliaia di euro con movimenti di manifatture discutibile e da pochi euro.
    Sostanzialmente solo immagine e nulla sostanza.
    Pretendere che qualche d’uno non abbia visto l’affare nell’attuale produzione di repliche identiche o quasi e realizzate con gli stessi standard o quasi è stato solo la mancanza di lungimiranza.
    Poche case d’orologeria, anzi pochissime, sono e restano sul mercato continuando a fare quello che da sempre hanno fatto VERA MANIFATTURA, se pensate che a queste BLASONATE dia fastidio il mercato dei falsi vi sbagliate di grosso, non gli ne importa nulla.
    Certo anche loro li “combattono” formalmente ma continuano a non importargliene nulla, tanto non riescono ad accontentare le richieste di orologi da 4000 e passa euro… e che i “vu cumpra” sulle spiagge te lo propongono a 150 euro… non gli portano via nulla, tanto chi acquista un falso appartiene sempre e solo alla categoria “dei vorrei ma non posso”.
    Meglio un qualsiai asssemblato marcato PINCO O PALLA da un paio di centinaia di euro in sù, per avere le stessa qualità di quello che costa 10 volte tanto.

  3. Carlo83
    5 ottobre 2009 a 10:59 | #3

    A mio avviso la falsificazione è un’enorme piaga da combattere a tutti i costi , per mantere alti i valori di qualità e originalità.
    Possedere un’orologio,è avere un qualcosa di bello,un pezzo di altissima meccanica, e di fine lavorazione manuale,un pezzo di storia,che ti contraddistingue, che ti strappa un sorriso di soddisfazione ogni qualvolta lo guardi.
    Mi sembra più dignitoso possedere un’orologio di poco valore ma originale, piuttosto che un falso,un vorrei ma non posso, solo per apparire, ciò che probabilmente non siamo.L’industria del falso si sa chi attira, e la cosa più buffa è vedere copie di orologi da svariate migliaia di euro al polso di chi proprio non può permetterselo.Io penso sia meglio abbassare il tiro, e acquistare un’orologio ben fatto e grantito,di una qualsiasi marca, a poche centinaia di euro,così da evitare probabili brutte figure.
    Io leggo la rivista perchè sono un grande appassionato, mi affascinano in maniera pazzesca gli orologi,magari quello che sogno non potrò mai permettermelo, ma sicuramente non acquisterò mai un falso che non sarebbe in grado di soddisfare i miei desideri. Meglio essere che apparire..

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