Piaget: una manifattura integrata

Cinque soci de L’Orologio Club, il 16 e 17 giugno 2016, sono andati alla scoperta della Piaget. Primo momento del viaggio la visita allo stabilimento di Plan-les-Ouates (Ginevra), con il bureau tecnico che si occupa della prototipazione dei nuovi orologi, a partire da un mock-up realizzato in resina con una stampante 3D, per finire con la programmazione delle macchine a controllo numerico per la realizzazione in-house di casse e bracciali. La produzione di questi ultimi è particolarmente interessante per l’impiego quasi esclusivo di materiali preziosi, per cui la Casa ha il permesso speciale del Cantone di Ginevra di apporre sulle casse il punzone di titolazione dell’oro. Ricca di fascino la visita al dipartimento di alta gioielleria: in queste sale ogni anno passano due milioni di pietre, utilizzate per i gioielli, ma anche per arricchire platine, lunette, fibbie o bracciali di orologi. Il viaggio è proseguito nel paesino di La Côte-aux-Fées, dove l’attuale sede della manifattura fronteggia l’edificio che ospitò il primo laboratorio di Georges Piaget. Qui si lavora alla finitura e all’assemblaggio dei movimenti meccanici (tutti di manifattura), dagli ultrapiatti – specialità della Casa – ai complicati e pluricomplicati. Lo staff Piaget ha infine riservato una sorpresa al gruppo di partecipanti, coinvolgendoli in una prova pratica di smontaggio e rimontaggio di un calibro ETA-Unitas.

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