Audemars Piguet sbarca a Firenze

franc_ois-henry-bennahmias-jasmine-audemars-franco-ziviani-giovanni-bettarini-ed-edoardo-piccini-durante-il-taglio-del-nastro

Si è svolta ieri alle 12 l’inaugurazione ufficiale della boutique fiorentina Audemars Piguet, con il classico taglio del nastro, alla presenza di Jasmine Audemars, presidente del Cda dell’azienda, François-Henry Bennahmias, CEO di Audemars Piguet, Franco Ziviani, Country Manager Italia, Edoardo Piccini, retailer della gioielleria Ugo Piccini, con cui l’azienda ha collaborato per l’apertura della boutique e Giovanni Bettarini, assessore allo sviluppo economico della città di Firenze. Quindi, dopo Milano, Venezia, Roma e la boutique stagionale di Porto Cervo, Audemars Piguet approda a Firenze e apre, in collaborazione con la gioielleria Ugo Piccini, la sua nuova boutique nel cuore della città, al numero 16 di Ponte Vecchio. Un piccolo gioiellino custodito in un palazzo che si sviluppa su 3 piani, l’unico del Ponte la cui facciata è stata restaurata dal famoso architetto Giuseppe Martelli nel XIX secolo. La boutique si inserisce perfettemente in questo luogo, simbolo della città, in un continuo dialogo tra l’interno e l’esterno. Al piano terra, una finestra si apre sul fiume, come un vero e proprio quadro che offre una vista unica e spettacolare su Ponte Santa Trinità. Al terzo piano, invece, da un grazioso terrazzino, si può godere di un affaccio assolutamente inedito su Ponte Vecchio. Sempre qui, è stato conservato un antico forno risalente al XVI secolo, che veniva utilizzato per fondere l’oro. I codici degli arredi interni sono quelli tipici, che accomunano tutte le boutique della Maison, e che permettono di creare un’esperienza unica che avvicina ancora di più il visitatore al mondo di Le Brassus, culla dell’Alta Orologeria, luogo di nascita di Audemars Piguet nel 1875 e tuttora sede della Manifattura. L'occasione è stata utile anche per festeggiare i 40 anni del Royal Oak da donna, che Audemars Piguet ha “sfruttato”per presentare il nuovo Royal Oak Frosted Gold, segnatempo scintillante e rivisitazione di un design iconico, declinato in oro bianco e oro rosa e realizzato in collaborazione con la designer di gioielli fiorentina Carolina Bucci. Nel 2016, la Manifattura di Le Brassus rende omaggio allo stile e al carattere delle designer che hanno contribuito ad arricchire il patrimonio del Royal Oak, da Jacqueline Dimier, che ha reinterpretato il modello originale di Gérald Genta del 1972 e immaginato il primo Royal Oak da donna nel 1976, fino a Carolina Bucci. Il lancio del Royal Oak Frosted Gold conferma ulteriormente la tradizionale passione di Audemars Piguet per la sperimentazione di nuove tecniche orafe. La caratteristica saliente di questo segnatempo risiede nella sua scintillante lucentezza dovuta ad un particolare procedimento di lavorazione della superficie che affonda le radici in un’antica tecnica di martellatura dell’oro, detta anche tecnica fiorentina o diamantatura. Carolina Bucci ha reinterpretato questa tecnica applicandola al design gioielliero contemporaneo, mentre gli esperti Audemars Piguet l’hanno adattata all’esclusiva costruzione orologiera della cassa e del bracciale del Royal Oak. L’affinità tra la qualità tattile della diamantatura fiorentina e l’originale lavorazione spazzolata/lucida della cassa e del bracciale del Royal Oak - elemento caratteristico di questo design iconico - ha fatto nascere l’idea di una collaborazione tra le due realtà. La tecnica fiorentina è utilizzata da decenni nelle botteghe orafe di Carolina Bucci, soprattutto sui pezzi più piccoli. Battendo la superficie dell’oro con un utensile dalla punta di diamante, si creano piccolissime intaccature che donano al metallo uno scintillio simile a quello delle pietre preziose. Da diversi anni, Carolina Bucci utilizza questo effetto anche su bracciali rigidi e collane, per uno stile audace che mette l’accento sulla finitura, più che su qualsiasi altro elemento del design.

Translate »
Web
Analytics