Finiture e decori

I quadranti e i movimenti degli orologi meccanici sono spesso impreziositi da finiture e decori sulla loro superficie. Uno di questi è il perlage, utilizzato ad esempio per ponti e platine: consiste in una trama costituita da sottili cerchietti concentrici che possono essere disposti in fila tra loro, oppure formare a loro volta dei cerchi concentrici. Il côtes de Genève, oggi eseguito con macchine semiautomatiche, è invece un decoro costituito da sottili strisce parallele e segnate trasversalmente da minuscole righe. Non si deve confondere con la simile levigatura di Glashütte, che viene eseguita nel centro orologiero di Glashütte, in Sassonia, su ponti e platine in alpacca. Simile al côtes de Genève è il côtes circulaires, grazie al quale l’effetto finale è quello di righe sottilissime suddivise in strisce parallele con andamento circolare. Molto diffusa nei movimenti di alto profilo è anche la finitura chiamata anglage: si tratta del taglio a 45° e della successiva lucidatura degli spigoli vivi e dei bordi di ponti e platine per renderli smussati e arrotondati. Il guilloché, infine, è una vera e propria incisione del metallo, che viene praticata manualmente attraverso uno strumento chiamato bulino e grazie alla quale è possibile realizzare una varietà infinita di decori anche molto diversi fra loro, sia sul movimento che sul quadrante di un orologio: tra i più praticati ricordiamo il guilloché soleil, caratterizzato da onde sottilissime disposte a raggi di sole, e il grain d’orge, ossia il decoro a grano d’orzo.

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