Il banco dell’orologiaio…
9 maggio 2007
2 commenti
Com’è il banco dell’orologiaio? E da cosa si ricava la gabbia di un tourbillon tagliata a mano? Domande cui rispondono queste due foto curiose… Ora la domanda è: in quanti conoscono tutti gli strumenti sul banco e quanti invece si chiederanno cosa siano, ad esempio, i piccoli cappucci in gomma?
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Belle foto!
Ho delle domande. Come è fatta la gabbia del tourbillon? Prima disegnata e poi tagliata? E come? Di che materiale si tratta?
Grazie delle informazioni sempre interessanti che ci date.
la gabbia è tagliata al seghetto (assolutamente a mano) dalla lastrina in figura, che è in acciaio. Industrialmente, lo stesso processo può essere eseguito da macchine utensili ad eletroerosione a filo, che hanno una precisione dell’ordine del micron. Poi nei prodotti di alta orologeria le finiture (lucidatura a specchio, anglage, satinatura…) sono comunque eseguite a mano.
Sul disegno che ho inserito adesso, puoi inoltre vedere che una volta ultimata la gabbia del tourbillon è composta da due piani (1 e 2), uniti tra loro da colonne verticali.
Tra i due piani della gabbia trovano posto bilanciere-spirale (14), ancora (23) e ruota di scappamento (5), i quali regolano la rotazione della gabbia, solidale a una ruota sottostante (6), in modo che questa compia un giro in sessanta secondi. In tal modo la gabbia del tourbillon si sostituisce alla ruota dei secondi dell’orologio.
I perni terminali dell’asse del bilanciere-spirale, imperniato al centro della gabbia, ruotano su due cuscinetti di rubino, montati su un sistema elastico antishock (24), che mantiene pietra e contropietra in posizione anche quando l’orologio è sottoposto a urti laterali.
Spero di aver risposto a tutti i tuoi interrogativi…
Ciao.