Premio Hausmann & Co. – Patek Philippe 2017

csc edificio

Per il quinto anno consecutivo, Hausmann & Co. e Patek Philippe hanno deciso di investire sui giovani talenti che si sono distinti in modo particolare nel corso dei propri studi. Nel 2013 a ricevere il premio sono stati i diplomandi compositori dell’Accademia Nazionale di Santa Ce­cilia. Per la seconda edizione, nel 2014, è stata la volta dei giovani ricercatori in oncologia dell’Istituto Pasteur e Università La Sapienza; nel 2015 il premio è stato assegnato a tre studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma ed infine, lo scorso anno, è stata sostenuta ancora la ricerca, con una donazione alla Fondazione Bambino Gesù di Roma, unitamente al progetto “Vite Coraggiose” incentrato sulla lotta alle malattie genetiche e rare. In questa quinta edizione, si è deciso di sostenere l’Arte visiva, e più precisamente i giovani allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia. Il Centro Sperimentale di Cinematografia, istituito nel 1935 su iniziativa del regista Alessandro Blasetti, è la più antica e prestigiosa Istituzione italiana di insegnamento, ricerca, sperimentazione e produzione nel campo della cinematografia, intesa nel suo senso più ampio: film, documentario, fiction, animazione. Fra le sue finalità, il Centro Sperimentale di Cinematografia pone lo sviluppo dell’arte e della tecnica cine­matografica e audiovisiva a livello d’eccellenza, attraverso i due settori della Scuola Nazionale di Cinema e della Cineteca Nazionale. La Scuola Nazionale di Cinema, la più antica del mondo insieme a quella di S. Pietroburgo, costituisce un incubatore culturale in cui confluiscono le diverse professionalità nel campo della cinematografia, ovvero attori e registi, ma anche produttori, fotografi, sceneggiatori, scenografi, montatori, musicisti e tecnici del suo­no, oltre ad esperti della cinematografia digitale, docenti, studiosi e studenti di tutto il mondo. In circa 80 anni di attività si sono formate presso il Centro Sperimentale di Cinematografia intere gene­razioni di protagonisti del nostro cinema. Tra i tanti, si ricordano registi come Michelangelo Antonioni, Giuseppe De Santis, Steno, Pietro Germi, Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Roberto Faenza, Nanni Loy, Francesco Maselli, Folco Quilici, Antonello Falqui, Francesca Archibugi, Carlo Verdone, Paolo Virzì, Ga­briele Muccino. E attori del calibro di  Gianni Agus, Arnoldo Foà, Massimo Serato, Clara Calamai, Carla Del Poggio, Alida Valli, Claudia Cardinale, Carla Gravina, Paola Pitagora, Stefano Satta Flores, Francesca Neri, Stefania Rocca, Enrico Lo Verso, Riccardo Scamarcio, Carolina Crescentini, Alba Rorhwacher; produttori come Dino De Laurentiis; direttori della fotografia come Pasqualino De Santis, Gianni Di Venanzo, Vittorio Sto­raro, Giuseppe Lanci; costumisti come Mario Chiari, Vittorio Novarese, Gianni Polidori, Maria De Matteis; scenografi come Francesco Bronzi, Gian Tito Burchiellaro, Mario Garbuglia. Inoltre, tanti altri personaggi che hanno avuto fortuna professionale in altri ambiti della vita pubblica, della cultura e dello spettacolo, come Pie­tro Ingrao, Raffaella Carrà, Domenico Modugno, Gabriel Garcia Marquez, Manuel Puig, Angelo Ribellino, Susanna Tamaro. Oggi sono oltre 300 gli allievi che frequentano annualmente i 15 corsi attivi presso le cinque Sedi della Scuola Nazionale di Cinema. Impossibile poi da citare l’elenco dei docenti di fama internazionale che, lungo il corso di tanti anni, hanno insegnato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e hanno contribuito a farlo diventare un fondamentale punto di riferimento non solo per il cinema italiano, ma per il cinema e la cultura di tutto il mondo. Nel 2006 la Fondazione ha anche costituito una società di produzione cinematografica, da essa inte­ramente partecipata e controllata, che realizza principalmente le opere dei propri allievi (corti e lungo­metraggi), ma opera anche “sul mercato” e come service istituzionale, contribuendo al reperimento di risorse finanziarie aggiuntive per le attività didattiche della Scuola. Altrettanto rilevante ed apprezzata è l’attività della Cineteca Nazionale, deputata per legge dello Stato da oltre 60 anni a conservare e valorizzare il patrimonio del cinema italiano. Sono conservati presso gli archivi di Roma e di Ivrea (dove ha sede l’Archivio Nazionale del Cinema d’impresa) oltre 150.000 film, circa sei milioni di fotografie, oltre 40.000 manifesti cinematografici: un archivio che spazia dal muto al sonoro, dal cinema a soggetto al documentario, comprendendo classici della produzione internazionale e film di genere, capolavori dei Maestri del cinema italiano. Alla conservazione di questo prezioso patrimonio la Cineteca Nazionale affianca un’intensa attività di restauro di opere significative di Autori e generi del cinema italiano: da Visconti a Rossellini, da Monicel­li a Bene, da Risi a Leone, e ancora Olmi, Emmer, Camerini, Blasetti, De Filippo, Steno, Pasolini, Fellini, Germi, Pietrangeli, Vancini e tanti altri. Anche l’attività di diffusione e circolazione culturale della Cineteca è notevolmente accresciuta e consente a generazioni sempre nuove di spettatori di riscoprire perio­dicamente le opere di una delle più grandi cinematografie del mondo. A tale riguardo, è da segnalare la preziosa, qualificata ed apprezzata programmazione filmica del cinema Trevi di Roma, struttura che opera come sala della Cineteca Nazionale e il cui esercizio non comporta oneri finanziari a carico della Fondazione, essendo interamente finanziato da privati. Ma il Centro Sperimentale di Cinematografia non è solo storia del passato, è anche realtà del presente. In questi ultimi anni, l’Istituzione ha assunto una connotazione realmente nazionale, con una significativa e diffusa presenza sul territorio: costituiscono ormai un punto di riferimento prezioso per tanti studenti, studiosi e cinefili italiani e internazionali le sedi distaccate del Piemonte, con il Dipartimento di Anima­zione a Torino e l’Archivio Nazionale del cinema d’impresa ad Ivrea; della Lombardia, con il Dipartimento di Regia e Produzione di cinema d’impresa a Milano; della Sicilia, con il Dipartimento di Cinema documentario a Palermo; dell’Abruzzo, con il Dipartimento per il Reportage per l’Audiovisivo a L’Aquila. Questa articolazione geografica, sostenuta da una spiccata e convinta visione ultranazionale della cultura cinematografica, ha consentito davvero al CSC di consolidare il proprio ruolo di centro di formazione d’eccellenza nel conte­sto europeo, aprendo i corsi ad allievi e docenti dell’intero continente. Ecco perché il V Premio Hausmann & Co. – Patek Philippe - Dedicato a chi ha talento quest’anno si rivolge ai giovani allievi del CSC. La quinta edizione premierà con un assegno di studio del valore di 6.000 euro chi, tra i giovani registi del corrente anno accademico (2016/2017), avrà realizzato il migliore corto da 60”/90” dal titolo “Il Tempo e il Cinema”. La consegna delle opere alla giuria (composta da CSC, Hausmann & Co. e Patek Philippe) avverrà entro il 19 maggio 2017. Saranno inoltre donati tre orologi Hausmann & Co. ad altrettante “promesse” tra attori e attrici del CSC del corrente anno accademico (2016/2017). L’intera donazione di 24.000 euro sarà trasformata in 16 borse di studio del valore di 1.500 euro cadauna. Il sostegno alla Fondazione con l’assegnazione del Premio, degli orologi e delle borse di studio sarà, come ogni anno, celebrato con una serata di gala (19 giugno 2017) presso la prestigiosa location del Chiostro di Michelangelo - Terme di Diocleziano - messa a disposizione alla Fondazione dal Ministe­ro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

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