Werenbach porta la Sojuz al polso

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Il fondatore della Werenbach, Patrick Hohmann, ha avuto una brillante idea mentre faceva jogging. Di quale idea si tratta? Costruire orologi utilizzando le parti di un razzo. Sì, avete capito bane. Ma non un razzo qualsiasi, bensì la Sojuz. I pezzi utilizzati provengono dal rivestimento esterno e dalla turbina dell’endoreattore (detto anche “booster”), che quando si accende il secondo stadio del razzo si stacca e cade a terra. I pezzi vengono quindi lavorati con un procedimento molto complesso, che consente di ottenere una lega, con la quale successivamente si producono le casse degli orologi Werenbach e/o i loro quadranti. Il conto alla rovescia è iniziato nel 2013, quando Patrick Hohmann e Marco Vannotti hanno dato vita all’impresa Werenbach. L’azienda, racconta Hohmann, porta il nome dell’amico che faceva jogging con lui, quando gli venne quell’idea fuori dagli schemi. In foto ecco il Modell 2, facente capo alla collezione Earth, che ha la cassa in acciaio e il quadrante realizzato con materiale proveniente da un “booster”. Il movimento è meccanico a carica automatica, calibro Seiko NE15. L’impermeabilità è garantita fino alla pressione di 5 atmosfere. Sul quadrante e sulla lunetta, infine, sono riportate le informazioni relative agli “sganci” dei vari stadi del missile, con le relative altitudini. Per maggiori informazioni: https://werenbach.ch.

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