Rolex Awards for Enterprise 2019:
annunciati i finalisti

Rolex ha recentemente annunciato i 10 finalisti dell’edizione 2019 dei Rolex Awards for Enterprise, creati più di 40 anni fa per sostenere uomini e donne autori di progetti innovativi che contribuiscono al progresso delle conoscenze, al miglioramento delle condizioni di vita e alla tutela del patrimonio naturale. I Rolex Awards for Enterprise sono un tassello fondamentale della campagna Perpetual Planet di Rolex, che si ispira alla visione e ai valori del fondatore del Marchio, Hans Wilsdorf. Attraverso questa operazione, Rolex collabora con personalità e organizzazioni prestigiose al fine di trovare soluzioni alle problematiche ambientali. Per il momento, la campagna prevede anche un maggiore sostegno all’iniziativa Mission Blue dell’oceanografa Sylvia Earle, che sta creando una rete mondiale di aree marine protette, chiamate Hope Spots (luoghi di speranza), e alla National Geographic Society, che raccoglie dati sui cambiamenti climatici. I 10 finalisti dell’edizione 2019 dei Rolex Awards for Enterprise – ideatori di straordinari progetti per rendere il mondo un posto migliore – sono stati scelti a febbraio da una Giuria internazionale composta da 10 esperti. I Rolex Awards for Enterprise sono stati istituiti nel 1976 in occasione del 50° anniversario del leggendario Oyster di Rolex. Quest’anno inoltre verrà introdotta una interessante novità: Rolex ha infatti annunciato che per la prima volta il pubblico potrà contribuire alla selezione dei vincitori. Rolex ha presentato i 10 finalisti online e sui social media, per permettere al pubblico di conoscere meglio i progetti proposti e votare per quelli che gli sembrano più meritevoli. Il 12 giugno 2019 i finalisti presenteranno i loro progetti ai partecipanti del National Geographic Explorers Festival a Washington D.C., che avranno anche diritto di voto. La Giuria, che si riunirà nuovamente a Washington, terrà conto del voto del pubblico e sceglierà i cinque Vincitori finali, che saranno annunciati il 14 giugno. I finalisti, di età compresa tra i 25 e i 49 anni e provenienti da nove Paesi, sono stati selezionati tra 957 candidati di 111 Paesi, di cui il 40% donne. A ogni Vincitore viene assegnato un premio in denaro, pari a 200.000 CHF, che servirà a portare avanti I progetti. Oltre a ricevere un cronometro Rolex, i vincitori otterranno un aiuto alla divulgazione dei loro progetti su scala mondiale.

I FINALISTI DEI ROLEX AWARDS FOR ENTERPRISE 2019

Emma Camp, 32 anni, Regno Unito – Scienziata marina britannica, Emma Camp ridà speranza alle barriere coralline morenti grazie alla selezione naturale. Camp identifica i punti in cui crescono i coralli naturalmente più resistenti, in grado di sopportare stress quali acque acide e sempre più calde. L’obiettivo della scienziata è trapiantare questi “super sopravvissuti” nelle zone della Grande barriera corallina colpite dallo sbiancamento dei coralli e arruolare dei volontari per verificare la loro sopravvivenza. 

João Campos-Silva, 36 anni, Brasile – In Amazzonia l’arapaima, il pesce squamoso d’acqua dolce più grande del mondo, che pesa fino a 200 kg, rischia l’estinzione. Ma l’ecologo brasiliano, che collabora strettamente con associazioni locali e leader del settore della pesca, ha un piano per salvare non solo l’arapaima, ma anche i mezzi di sostentamento, le fonti di cibo e la cultura delle comunità indigene, la cui sopravvivenza dipende dai fiumi della regione.

Grégoire Courtine, 44 anni, Francia – Grégoire Courtine, uno scienziato che vive in Svizzera, sta mettendo a punto un sistema rivoluzionario per consentire ai paralitici di ricominciare a camminare. Il suo metodo consiste nel ristabilire la comunicazione tra il cervello e il midollo spinale utilizzando un “ponte” elettronico impiantabile che dovrebbe incoraggiare la ricrescita dei nervi e consentire ai pazienti di ricominciare a controllare i movimenti delle gambe. 

Pablo GARCÍA Borboroglu, 49 anni, Argentina – Il biologo argentino propone una campagna mondiale per risolvere la difficile situazione dei pinguini, che sono tra gli uccelli marini più a rischio. “L’avvocato dei pinguini” cerca di proteggere questa specie con un mix di scienza, gestione ambientale ed educazione, promuovendo al contempo una cultura improntata al rispetto della biodiversità per influenzare le decisioni delle comunità e dei governi. Questo approccio innovativo ha contribuito a proteggere un territorio di 13 milioni di ettari in cui vivono numerosi pinguini.

Brian Gitta, 26 anni, Uganda – Ritardare di settimane la somministrazione del trattamento antimalarico in attesa dei risultati dei test è una situazione frequente nell’Africa rurale. Gitta sta collaudando un innovativo dispositivo trasportabile e a basso costo, il Matiscope, che fornisce i risultati dei test in pochi minuti utilizzando luci e magneti, senza dover ricorrere a un campione di sangue. Nel 2017 sono stati registrati 200 milioni di casi di malaria in Africa. 

Krithi Karanth, 40 ANNI, India – Krithi Karanth, scienziata specializzata nella tutela dell’ambiente, è determinata a ridurre i conflitti tra la fauna selvatica e le popolazioni che abitano vicino ai parchi nazionali indiani riducendo i rischi per persone, beni e bestiame, sensibilizzando maggiormente le comunità locali e le scuole all’importanza della protezione della natura e aiutando le vittime a presentare le richieste di risarcimento tramite un servizio telefonico gratuito.

Yves Moussallam, 31 anni, Francia – Il vulcanologo francese Yves Moussallam sta organizzando due spedizioni a bordo di una tradizionale imbarcazione a vela polinesiana per misurare e analizzare i gas e gli aerosol emessi dai 17 vulcani più attivi lungo un arco della regione vulcanicamente  più attiva del mondo, la “cintura di fuoco” del Pacifico. Il suo obiettivo è comprendere l’effetto dei gas vulcanici sul clima mondiale, condividendo la sua avventura e le sue scoperte via Internet.

Sara Saeed, 32 anni, Pakistan – Grazie a un sistema digitale di assistenza sanitaria che mette in relazione una rete di 1.500 medici donna che lavorano a domicilio e pazienti di comunità povere e rurali, Sara Saeed, specialista in sanità pubblica e imprenditrice pakistana, fornisce un’assistenza sanitaria di base di alta qualità e a basso costo a decine di migliaia di persone, contribuendo a ridurre la mortalità materna e infantile.

Miranda Wang, 25 anni, Canada – Dopo essersi chiesta a lungo come risolvere il problema dell’inquinamento dovuto alla plastica, Miranda Wang, imprenditrice e biologa molecolare canadese che vive e lavora in California, ha ideato un innovativo processo di produzione che trasforma la plastica non riciclabile proveniente da oggetti come materiali da imballaggio e sacchetti di plastica in prodotti chimici di valore. Questi ultimi sono utilizzabili in ambito industriale, ad esempio nel settore automobilistico ed elettronico.

Topher White, 37 anni, Stati Uniti – Impegnato nella conservazione delle foreste pluviali, il tecnologo americano Topher White ha creato un sistema di allarme in tempo reale che individua gli episodi di disboscamento illegale utilizzando degli smartphone riprogrammati come “orecchie intelligenti”. Tali smartphone consentono inoltre agli scienziati di monitorare i suoni emessi da specie di uccelli e animali rare o importanti, creando così un’ampia biblioteca digitale di dati acustici grezzi per favorire la tutela dell’ambiente.

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