Bovet 1822 – Récital 27

Tre anni fa Bovet 1822 ha presentato il tourbillon Shooting Star, primo segnatempo di un’esclusiva collezione dedicata all’astronomia. I tourbillon Astérium e Grand Récital seguirono rispettivamente nel 2017 e 2018. Ognuno di questi tre segnatempo presentava delle caratteristiche tecniche di primo livello ed esplorava nuovi modi di esprimere la misura del tempo. Inoltre, ognuno di essi era alloggiato in una caratteristica cassa inclinata, ispirata alla forma di un leggio. Disegnata dal titolare di Bovet 1822, Pascal Raffy, la cassa a leggio presenta una lunetta inclinata a ore 6. Quest’idea ingegnosa consente di diversificare le tipologie delle indicazioni, utilizzando cupole, rulli, dischi e lancette tridimensionali per migliorarne l’intuitività, l’ergonomia e l’eleganza. Il design tridimensionale stabilisce delle priorità tra le indicazioni offrendo una maggiore leggibilità e guida lo sguardo del collezionista verso il centro del movimento per scoprire l’eccellenza in ogni dettaglio. Come dimostrano i numerosi premi conferiti ai segnatempo della trilogia, compresa l’Aiguille d’Or, il massimo riconoscimento ottenuto dal Grand Récital al Grand Prix d’Horlogerie de Genève nel 2018, i collezionisti e gli esperti elogiano la rivoluzione stilistica condotta dalla cassa a forma di leggio. Pascal Raffy risponde e ancora una volta stupisce i collezionisti con l’ultimo segnatempo della Maison, il Récital 27, che presenta simultaneamente quattro complicazioni create specificamente per essere alloggiate nella cassa a leggio. Il successo dei fusi orari multipli proposti da Bovet 1822 dimostra l’interesse crescente degli appassionati per le funzioni utili, l’ergonomia e i segnatempo intuitivi e facili da usare. Grazie alla loro esperienza, gli orologiai di Bovet 1822 hanno disegnato il Récital 27 sfruttando il volume dell’emblematica cassa a leggio per offrire la visualizzazione di tre fusi orari, regolabili secondo l’ora legale o l’ora solare di ognuna delle zone selezionate. La scelta dei tre fusi orari è significativa, in quanto la Maison Bovet fu fondata in tre zone orarie diverse: quando fu creata il 1º maggio del 1822, i fratelli Bovet erano già presenti in Svizzera, a Londra e in Cina. L’ora locale viene indicata mediante le lancette delle ore e dei minuti situate al centro del segnatempo, mentre i fusi orari secondari sono disposti rispettivamente al 3 e al 9. Ognuno dei fusi orari supplementari mostra le ore e i minuti su un quadrante tradizionale di 12 ore. Un indicatore giorno/notte evita qualsiasi confusione tra la mattina e la sera. Infine, un’apertura mostra il nome di un’iconica città corrispondente al fuso orario indicato dalle lancette. I collezionisti che lo desiderino, potranno personalizzare i dischi delle città scegliendo delle località a loro piacimento. Grazie al suo intuitivo sistema di correzione, i tre fusi orari sono regolabili individualmente tenendo conto dell’ora legale e dell’ora solare. Un indicatore della fase lunare a forma di cupola completa l’informazione su questa faccia del segnatempo. La sua superficie è incisa evocando i rilievi del suolo lunare e, per aumentare il suo realismo, gli strati più profondi sono coperti di Superluminova. Il meccanismo di precisione che regola la fase lunare richiede una correzione di un solo giorno ogni 122 anni. Come di consueto, gli orologiai di Bovet 1822 hanno espresso il loro virtuosismo disegnando un quadrante tecnicamente complesso ed esteticamente avvincente. La lavorazione meccanica della sua base richiede un’enorme maestria per il fatto che, mentre la sua faccia visibile svela una parte della sua complessità, la faccia nascosta necessita di multipli processi di lavorazione per assorbire il volume del movimento e ottimizzarne lo spessore. I quadranti del secondo e del terzo fuso orario e la placchetta situata a ore 12 presentano un inserto inciso a guilloché. Per realizzare questi inserti, gli artigiani realizzano il guillochage e la laccatura su un’unica grande lastra circolare. Solo questi tre inserti sono soggetti a un processo di lavorazione meccanica. Pur essendo estremamente delicato, questo metodo è l’unico che permette di raggiungere un così alto livello di qualità, garantendo l’allineamento del guillochage fra i tre elementi nonostante l’ampio spazio che li separa. Il quadrante traforato rivela lo splendido intreccio delle lancette, dei dischi e dell’indicatore della fase lunare. Capovolgendo il segnatempo si potrà constatare lo straordinario talento degli orologiai. Il collezionista non smetterà di scoprire nuovi dettagli che illustrano il virtuosismo presente nella decorazione di ogni componente. Quest’eccezionale livello di qualità delle rifiniture richiede centinaia di ore di lavoro minuzioso utilizzando i metodi tradizionali che hanno mantenuto vivo il prestigio di Bovet 1822 per quasi due secoli. Ogni componente, visibile o meno, è decorato rispettando i più severi standard di qualità, identici a quelli usati per la manifattura delle Grandi Complicazioni realizzate nei laboratori Bovet 1822. Questa stessa faccia del segnatempo mostra i secondi mediante un quadrante settoriale e la generosa riserva di carica di 7 giorni, la cui energia proviene da un unico bariletto. Quest’equilibrio energetico fuori dal comune è frutto di un dominio centenario dell’autonomia. La Maison Bovet attualmente ne detiene il record mondiale grazie a un segnatempo creato all’inizio del XX secolo con una riserva di carica di ben 370 giorni. Una caratteristica assai utile sia per la precisione che per la comodità del collezionista. Quest’autonomia è coerente con le funzioni proprie del segnatempo e con le necessità del collezionista moderno, sia che si tratti di un viaggiatore, sia che interagisca costantemente con il resto del mondo, o in entrambi i casi. Disponibile in titanio grado 5 e in oro rosso 18K, il Récital 27 viene proposto in edizione limitata a 60 segnatempo.

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