Vicenzaoro 2020 - Grande successo per VO Vintage

Si conclude oggi, nel quartiere fieristico vicentino, una tre giorni all’insegna dell’inedito e del prezioso proveniente da tutto il mondo, in un comparto caratterizzato da tradizioni inespugnabili e da nuovi mezzi di comunicazione, quali Instagram. A tal proposito, va sottolineato che il collezionismo di gioielli e orologi d’epoca si conferma uno degli investimenti più redditizi degli ultimi trent’anni. Esattamente 28 anni fa, ovvero il 18 gennaio 1992 a Vicenza, all’interno di Vicenzaoro, si teneva l’ultima Asta di Antiquorum in Italia, e, proprio in quella data, fu battuto un Rolex per 50 milioni di lire, lo stesso prezioso segnatempo che è stato recentemente aggiudicato nel corso di un’asta di Phillips per un valore pari a 748.000 dollari. All’insegna di questa particolare coincidenza ha preso il via sabato 18 gennaio 2020, nell’ambito di VOJ20 Vicenzaoro, VO Vintage, una delle principali novità in programma a VOJ20, manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group, azienda leader in Italia nell’organizzazione di eventi fieristici e tra i principali operatori del settore fieristico e dei congressi a livello europeo. “VO Vintage - spiega Michele Mengoli, autorevole firma giornalistica dell’orologeria e advisor del progetto - è il nuovo marketplace interamente dedicato all’orologeria e alla gioielleria d’epoca, in scena fino ad oggi e già alla sua prima edizione ‘the best of’ con 30 espositori e gli esemplari più preziosi e unici delle loro collezioni”. Il settore del collezionismo di gioielli e di orologi d’epoca ha conosciuto una crescita esponenziale negli ultimi trent’anni, confermandosi bene rifugio e reinventandosi e ampliando la propria community: oggi il mercato italiano del collezionismo di orologi d’epoca vale non meno di 1 miliardo di euro e sia benché saldamente radicato nella tradizione, sa plasmare le proprie strategie comunicative anche per un pubblico sempre più giovane e dinamico: non a caso il principale luogo di confronto per i preziosi d’epoca è, a sorpresa, Instagram, perlomeno come primissimo contatto tra collezionisti. VO Vinatge chiude i battenti oggi alla fiera di Vicenza (mentre VOJ20 si concluderà il 22) e la sua contestualità con VOJ, l’appuntamento che raccoglie tutta la community orafo-gioielliera del mondo e che rappresenta un momento di business ma anche di bellezza, raffinatezza, arte e cultura, ne fa un prodotto unico e in linea con il pubblico del collezionismo mondiale. A VO Vintage i protagonisti sono pezzi unici e rari, ma si sono vissuti anche momenti di contatto con i relativi buyer oltre che con ospiti d’eccellenza: da Sandro Fratini, il più grande collezionista al mondo grazie alla sua leggendaria collezione composta da 2.000 orologi, agli orologiai di Verga Vintage, maestri nell’arte di revisionare gli orologi d’epoca. In fiera sono stati presenti anche i professionisti dell’alta orologeria, come Giulio Papi o il professor Ugo Pancani, docente della Fondation de la Haute Horlogerie ,o profondi conoscitori del mercato, come il direttore de L’Orologio Dody Giussani. Era resente anche Assorologi, con il suo presidente Mario Peserico, associazione che da anni è attiva sui temi dell’intellectual property contro la contraffazione e il commercio dei “falsi”, oltre alla prestigiosa AHCI (Académie Horlogère des Créateurs Indépendants), che raggruppa i più grandi maestri orologiai indipendenti di tutto il mondo. E c’è spazio anche per il più importante forum di appassionati in Italia, Orologi & Passioni, con uno dei suoi fondatori, Bruno Bergamaschi. La tre giorni che si è appena conclusa mira a diventare un importante riferimento per il mercato. Tra gli eventi che si sono succeduti, da sottolineare è il talk show inaugurale “Tra passione e investimento. Il senso del mercato orologiero moderno”, che ha visto confrontarsi esperti internazionali per l’orologeria vintage e contemporanea. Domenica 19 gennaio, poi, VO VINTAGE ha incontrato Stefano Mazzariol, uno dei più grandi esperti di Rolex Daytona al mondo, e sempre domenica, alle 15, c’è stato l’intervento di Vincent Calabrese, grande maestro orologiaio indipendente, membro dell’AHCI che ha illustrato le differenze, oltre che i vantaggi e i difetti, tra i sistemi carosello e tourbillon. Chiude il programma oggi alle 11 (Hall 8.1, Sala Canova) Sandro Fratini, che racconterà la propria esperienza nel corso dell’intervista “Alla scoperta del Santo Graal del collezionismo”.

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