Bovet 1822 - Récital 26 Brainstorm Chapter One

Pascal Raffy, titolare di Bovet 1822, ha inaugurato il 2020 commemorando i tre riconoscimenti internazionali attribuiti in pochi mesi al tourbillon Récital 26 Brainstorm Chapter One, con la creazione di un’edizione esclusiva di soli 10 segnatempo che si caratterizzano per un sontuoso quadrante emisferico scolpito in un blocco di quarzo rosso. Questo eccezionale orologio presenta numerose innovazioni e lascia intravedere l’ampia gamma di possibilità inedite offerte dalla cassa a forma di leggio. Per questa prima versione del Brainstorm, Raffy scelse lo zaffiro. Con la sua trasparenza cristallina, lo zaffiro è il materiale più duro dopo il diamante e possiede la qualità poco conosciuta di essere più leggero del titanio. Questa scelta originale pose i tecnici di Bovet di fronte a una grande sfida. Nonostante le casse in zaffiro si conoscano da quasi quarant’anni, il loro design era rimasto relativamente semplice a causa delle difficoltà della lavorazione meccanica e della lucidatura dovute alla durezza del materiale. Il profilo asimmetrico della carrure, della lunetta e del vetro della cassa a forma di leggio obbligò gli ingegneri e i tecnici ad affrontare difficoltà inedite. La carrure e il vetro formano un elemento unico che rispetta scrupolosamente il design originale delle casse inclinate della collezione. Il fondello è costituito da un anello e da quattro anse fabbricate in titanio grado 5. Naturalmente questo anello presenta un vetro zaffiro che si apre sul retro di un movimento ricco di segreti da svelare. Per sfruttare al meglio la trasparenza e l’ergonomia, gli orologiai di Bovet 1822 decisero di fissare il movimento al fondello piuttosto che all’interno della carrure come nella procedura abituale, opzione già stata sperimentata con successo nella costruzione del Tourbillon Ottantasei nel 2016. Il movimento scelto per occupare questa vetrina panoramica tridimensionale è regolato dal tourbillon volante double-face brevettato, lanciato nel 2015. Quattro anni più tardi e dopo varie fasi di evoluzione, oggi la Casa presenta un bilanciere a inerzia variabile per una cronometria migliorata dall’uso di una spirale tradizionale. Il nuovo calibro recepisce l’energia da un unico bariletto, che garantisce una riserva di carica di 10 giorni nonostante le numerose complicazioni che alimenta. La tradizionale maestria nelle grandi riserve di carica degli orologiai di Bovet 1822 — che ne detengono il record assoluto con un orologio da tasca fabbricato nel 1900 e con un totale di 370 giorni di autonomia — si spiega grazie al costante impegno nel minimizzare la frizione nel cuore del movimento. L’applicazione di metodi artigianali e la cura dedicata a ogni dettaglio determinano questo controllo dell’energia e riassumono la filosofia che governa l’ufficio tecnico della Manifattura, basata sull’idea del risparmio di energia piuttosto che sul suo incremento per aumentare la riserva di carica. La soluzione al problema imposto dai tempi di ricarica è offerta dal sistema di carica con differenziale sferico, oggetto di due brevetti, che dimezza il numero di giri della corona necessari per caricare completamente il segnatempo. Forte di questa solida base di performance cronometriche, il Brainstorm presenta le ore e i minuti decentrati al 12. Trattandosi della parte più alta sotto la cupola pronunciata della cassa, gli orologiai hanno realizzato un’attaccatura delle lancette particolarmente alta. Un indice avvitato alla ruota della gabbia, così come due bracci del ponte della gabbia si succedono a 120° d’intervallo, percorrendo il settore graduato dei secondi in una scanalatura del quadrante principale. È da rilevare che il ponte della gabbia in titanio dorato richiede da solo due giornate di lavoro da parte di un artigiano unicamente per la sua decorazione. Per accentuare la trasparenza della cassa, la riserva di carica si mostra mediante una camma che indica l’energia disponibile attraverso un indicatore "in crescendo" situato al 4. Disposta simmetricamente a ore 8 ecco la gran data, visualizzata attraverso una finestrella circolare. Al 12, immersa nel volume del quadrante delle ore e dei minuti, spunta una fase lunare tridimensionale, in cui la curvatura della cupola si “oppone” alle curve del quadrante. Per un maggiore realismo, la superficie della cupola lunare è incisa e le parti più profonde sono riempite di Superluminova. Inoltre, i quadrantisti di Bovet1822 sono riusciti a incastonare due placchette circolari di vetro avventurina all’interno della curva pronunciata dell’indicatore emisferico delle fasi lunari. Queste ultime sono leggibili con un realismo straordinario attraverso le due aperture circolari che sovrastano la cupola. Il quadrante di questo nuovo segnatempo è costituito da una cupola di quarzo rosso, la cui trasparenza consente di percorrere successivamente con lo sguardo i diversi strati del movimento. Interamente sviluppato negli uffici e laboratori di Bovet 1822, il movimento rivela un’architettura a gradini, in cui i piani inclinati successivi sostengono tutti i suoi componenti. Questa scelta esclusiva offre numerosi vantaggi per diversi aspetti. Innanzitutto, permette di ottimizzare il volume del profilo a V della carrure, ottenendo una migliore ergonomia e un’estetica all’altezza dei più alti standard dell’alta orologeria artigianale. Ogni indicazione si articola intorno ad un’asse perpendicolare al piano inclinato della lunetta, offrendo il miglior angolo di lettura con il polso in posizione normale. Questa particolare costruzione in zaffiro creò a tutti gli artigiani molte difficoltà fino ad allora sconosciute. Esperti in microingegneria, decoratori, quadrantisti e orologiai insieme sono riusciti a far fronte a tutte le sfide presentate da questo Récital 26. Pascal Raffy rende loro omaggio battezzando questa nuova prodezza orologiera Brainstorm, un nome che evoca sia le soluzioni trovate in comune, sia la genialità necessaria per risolvere le numerose situazioni inedite, sorte nel corso di un progetto che è divenuto una realtà. Il Tourbillon Brainstorm Chapter One viene offerto in un'edizione limitata di sessanta movimenti, di cui solo dieci vestiranno un esclusivo quadrante in quarzo rosso. Infine, la denominazione Chapter One che sottotitola la descrizione di questo segnatempo suggerisce che l’immaginazione di Raffy ha ancora molti campi da esplorare, per dimostrare la gamma di possibilità offerte dal design unico della cassa a forma di leggio tipica della produzione di Bovet 1822

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