La fine di Baselworld

Rolex, Patek Philippe, Chanel, Chopard e Tudor lasciano Baselworld.

Era nell'aria, dopo lo scambio di battute fra il comitato degli espositori di Baselworld, presieduto da un dirigente Rolex, e il Gruppo Mch. Hubert de Plessix, responsabile degli investimenti in Rolex, sulla restituzione agli espositori degli investimenti richiesti per l'edizione 2020, poi posticipata, aveva chiosato: "Un rimborso totale sarebbe il modo migliore di incoraggiare gli espositori che possono partecipare a una futura edizione. Altrimenti questa sarà la fine, pura e semplice, di Baselworld".

E ora, fine sia. Con Rolex (e Tudor) se ne vanno Patek Philippe e Chopard, sostenitori storici della fiera, e Chanel, che è legata a Tudor dall'investimento nella manifattura Kenissi.

Quattro fra le più potenti Case orologiere indipendenti si preparano a organizzare una manifestazione a Ginevra, in collaborazione con la Fondation de la Haute Horologerie (FHH), già organizzatrice di Watches & Wonders (ex Sihh). Il nuovo Salone si svolgerà all'inizio di aprile 2021 al PalaExpo, proprio in contemporanea a Watches & Wonders, nella stessa location.

Inutile dire che con Lvmh che ha già inaugurato il proprio format - quest'anno a Dubai - della Lvmh Watch Week e la defezione di questi ultimi importantissimi nomi dopo gli altri che già avevano abbandonato la kermesse di Basilea, Baselworld in riferimento all'orologeria (non parliamo del comparto gioielliero) si appresta a chiudere definitivamente i battenti. O a diventare una piccola manifestazione di secondo piano.

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