Il progetto Grip di Gucci

Frutto della visione creativa di Alessandro Michele, l’orologio Grip di Gucci trae ispirazione, per l’appunto, dal “grip tape” che gli skater usano sulle loro tavole: il nome è infatti un riferimento al modo in cui l’orologio avvolge fermamente il polso. Ora il Grip torna sulle piattaforme social di Gucci con una serie di speciali ritratti e brevi video. Lo scorso anno l'orologio era stato immortalato all’interno di diverse comunità di skateboarding a livello globale; oggi, invece, Alessandro Michele ha invitato vari talenti nel panorama internazionale dello street sport per condividere le loro storie personali e prendere parte a un’esplorazione visiva del loro mondo. L'orologio viene mostrato al polso di un gruppo di persone in differenti città internazionali, ovvero Parigi, Berlino e Chengdu, ma anche New York e Los Angeles. Fra questi ci sono Leo Baker, skater professionista non-binary e attivista statunitense, e Cher Strauberry, musicista e prodigio dello skateboarding fin dalla tenera età. A loro si unisce Paperboy Prince, rapper con la passione per il basket, ma anche il ballerino Sulian Rios da Parigi, la roller-skater Sara Lancerio da Berlino e la longboarder cinese Duo Duo. Tra i fotografi che hanno collaborato al progetto ci sono Marie Tomanova da New York, Miriam Marlene Waldner da Berlino e Brad Elterman, specializzato nel documentare band pop, punk e rock a Hollywood. Per celebrare questa iniziativa, sette versioni dell'orologio Grip faranno il loro debutto nella sezione dell'App Gucci che consente ai clienti di "provare" virtualmente gli orologi della Maison. Attraverso una pionieristica tecnologia di realtà aumentata, disponibile su dispositivi iOS, gli utenti hanno la possibilità di scoprire che effetto avrà l'orologio una volta indossato, semplicemente puntando la fotocamera del dispositivo sul proprio polso.

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