Nuovo movimento cronografico a carica manuale per Patek Philippe

 

Patek Philippe Calibro CH 29-535 PS

Patek Philippe Calibro CH 29-535 PS

Importante novità per Patek Philippe, che ha presentato un nuovo movimento cronografico a carica manuale interamente sviluppato e fabbricato in manifattura. Basato sulla tradizionale architettura con ruota a colonne, il Calibro CH 29535 PS viene lanciato in anteprima in un cronografo da polso destinato esclusivamente ai polsi femminili, dal nome significativo: «Ladies First Chronograph». Il Calibro CH 29535 PS apre la strada a nuovi sviluppi e a una nuova generazione di cronografi da polso a carica manuale con o senza complicazioni supplementari e sostituirà, a tempo debito, l’attuale Calibro CH 2770 (base Nouvelle Lémania) in quanto cronografo tradizionale a carica manuale.

Quello che ci aspettiamo ora è di vederlo montato anche su un modello maschile e attendiamo perciò fiduciosi il prossimo Salone di Basilea.

La presentazione ufficiale è avvenuta la scorsa settimana, in occasione dell’inaugurazione dei Saloni Patek Philippe a Place Vendôme a Parigi, da poco interamente ristrutturati e rinnovati.

Si tratta dunque del primo lancio effettuato da Thierry Stern in veste di Presidente Patek Philippe (suo padre Philippe è ora Presidente Onorario).

 

Ma vediamone più da vicino le caratteristiche:

 

Il Calibro CH 29535 PS è un movimento con ruota a colonne. Sul suo quadrante, la grande lancetta del cronografo, i piccoli secondi e il contatore di minuti a scatto istantaneo. Il suo grande bilanciere Gyromax a quattro raggi e quattro masselli pulsa alla frequenza di 4 Hz (28 800 alternanze/ora). Il calibro è dotato di una riserva di carica di 65 ore (più di 58 ore a modo cronografico innestato). La bascula d’innesto è di forma classica a S. Il movimento è anche dotato di un sistema «stop secondi» che consente una messa all’ora molto precisa. Questo movimento vanta la certificazione del Sigillo Patek Philippe e si distingue per sei innovazioni brevettate:

ottimizzazione del profilo dei denti (che elimina il rischio di salto o di rimbalzo della lancetta al momento dell’innesto, evita ogni oscillazione della lancetta del cronografo, aumenta il rendimento nella trasmissione dell’energia e riduce gli attriti e quindi anche l’usura all’interno del movimento);

migliore regolazione della penetrazione degli ingranaggi (per una regolazione più fine e più precisa);

migliore sincronizzazione innestofreno (che assicura una regolazione più agevole dei comandi e ne aumenta la precisione: l’orologiaio dovrà quindi intervenire in un solo punto invece di due; il sistema evita anche qualsiasi «ondulazione» della lancetta al momento dell’innesto e dello stop);

traforo della camma del contatore dei minuti (la camma del contatore minuti è stata alleggerita in modo da ammortizzare i colpi al momento della rimessa a zero, riducendo considerevolmente la vibrazione della lancetta);

martelli di rimessa a zero autoregolati (si evita così qualsiasi ritocco meccanico al martello dei minuti, aumentando così l’affidabilità del meccanismo);

rotazione dei martelli «tra pietre » (questo sistema garantisce un aggiustamento preciso dell’altezza dei martelli e ne migliora la rotazione).

 

 

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