L’orologio sulla neve

In genere diamo consigli sul cosa fare al proprio orologio dopo le vacanze estive, perché solitamente i più le passano in posti di mare e quindi costantemente a contatto con il nemico numero uno degli orologi: l’acqua. Per di più quella salata, cattivissima e aggressiva, per cui è cosa naturale fare delle raccomandazioni prima e dopo. Ma che dire delle vacanze invernali, solitamente trascorse in posti di montagna, alle prese con neve, gelate e nebbie? Che effetti possono avere sull’orologio queste particolari condizioni climatiche, aggressive almeno quanto l’acqua salata? La risposta dipende dalle caratteristiche dell’orologio, naturalmente. Tuttavia è proprio quella invernale la stagione più a rischio, se paragonata a quella estiva, e il motivo non risiede tanto nelle differenti caratteristiche climatiche ma nell’abbassamento della “guardia” da parte delle persone che in estate, andando al mare, sono preparate alle insidie dell’acqua, della sabbia, dell’umidità che possono sciupare l’orologio, mentre in inverno non pensano alle insidie di cui sopra. Infatti ci capita facilmente di notare ai polsi di molti sciatori impegnati ad alte quote, con basse temperature e con la possibilità di cadere nella neve, degli orologi che al massimo possono resistere in un ambiente casalingo. Il risultato sarà uno stress non sopportabile per certi orologi e come conseguenza una non rara possibilità di marcia anomala, vapore acqueo che appare sotto il vetro nell’arco temporale che intercorre tra le piste da sci e l’ingresso in una calda baita che poi potrebbe trasformarsi in brina non appena si torna fuori a – 5 ーC o giù di lì. A questo punto e dopo tale trattamento, per un orologio classico ed elegante i tempi di manutenzione si accorceranno (ammesso che non si siano creati danni immediati).Quindi si evince facilmente che in inverno in montagna, praticando lo sci e comunque in presenza di condizioni climatiche a rischio, le attenzioni da utilizzare per salvaguardare il proprio orologio sono molto simili a quelle che si hanno nel periodo estivo in riva al mare, in particolare per quelli che non hanno le caratteristiche di un orologio robusto, impermeabile o subacqueo. Inoltre, nel dubbio, è consigliabile un controllo da effettuare presso il laboratorio di fiducia anche al rientro dalle vacanze invernali.

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