Verifiche sugli orologi usati

Un servizio che sovente viene richiesto ai concessionari di orologi nuovi, ma che a mio giudizio non è di loro pertinenza, riguarda pareri, ricerche sulla originalità, sulla data di costruzione, provenienza, luogo originale della vendita e valore di orologi usati, di secondo polso o d’occasione, come preferite chiamarli. Questi orologi vengono acquistati in asta, da rivenditori specializzati in “vintage”, dal solito amico in difficoltà economiche e successivamente, per un perverso modo di pensare e per lo più per il mai sopito fenomeno tutto italiano del “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”, i nuovi proprietari li portano nei negozi dove si vendono in concessione solo i nuovi, con la pretesa di risposte precise, esaustive e dettagliate sul bene in loro possesso. Rammentiamo il compito primario dei suddetti negozi è quello di soddisfare il cliente al massimo livello per ogni richiesta, chiarimento, dettagli tecnici su orologi nuovi. Nulla è dovuto riguardo a consulenze o ricerche storiche su oggetti usati, acquistati in negozi specializzati, pertanto posti di cui fidarsi visto che sono stati liberamente scelti. Dal momento che l’acquisto del bene è stato perfezionato in un luogo conosciuto, aperto al pubblico con tanto di autorizzazione, perché poi precipitarsi dai concessionari noti per la loro alta professionalità a farvi confortare sull’affare fatto? Perché non chiedere tutte le cose a quel venditore nel momento dell’acquisto? Perché far aprire per una ispezione l’orologio dopo che lo avete scelto e pagato? Se il sogno era un usato, un orologio d’epoca, si è fatto bene a recarsi presso uno specializzato della materia, ma poi perché il giorno dopo andare da un rivenditore di orologi nuovi a chiedere pareri? Non è che costoro non vogliano aiutare, ma spesso non sono al corrente delle valutazioni e delle ricercatezze del mondo vintage, semmai lo possono essere del presente e del futuro. Anche volendo aiutare il cliente c’è da considerare che per ispezionare con coscienza un pezzo d’epoca l’operazione richiede del tempo, va eseguita da un tecnico esperto anche sulla storia dei vari calibri, in possesso di documentazione tecnica dell’epoca, di foto, e spesso non è così facile da reperirne visto che potrebbe trattarsi di orologi con 40/50 anni di età. Per concludere, vorrei altresì precisare che alcune Case orologiere non sono ben disposte ad aprire i propri archivi per dare informazioni su modelli del passato. Per alcuni marchi, il passato per loro è solo storia e non commercio.

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