Dominique Renaud DR01 Twelve First

Dominique Renaud, co-fondatore della Renaud & Papi, uno dei più importanti laboratori creativi dell’orologeria meccanica svizzera, oggi di proprietà di Audemars Piguet, torna dopo 15 anni di assenza. Tra la fine del xx secolo e l’inizio del XXI, in coppia con Giulio Papi Dominique Renaud è stato uno dei più prolifici creatori di grandi complicazioni meccaniche per vari marchi e, dopo che già lo scorso anno era tornato nel settore in qualità di consulente tecnico di HYT, oggi si rilancia con un proprio marchio e con un logo rappresentato dalle sue iniziali. Il primo frutto di questa nuova avventura è un originale concept watch che rappresenta un’interessante sperimentazione tecnica per quel che riguarda la rivisitazione di alcuni dei concetti fondamentali dell’orologeria meccanica.
A colpire a prima vista è il design atipico e tridimensionale della cassa, concepita come una capsula cilindrica in zaffiro inserita in un telaio a forma di arco. La capsula totalmente trasparente può essere ruotata per mostrare al suo interno il movimento in sei posizioni preimpostate. Il movimento è equipaggiato da un originale tipo di organo regolatore, che non è classicamente costruito intorno a un bilanciere-spirale. Cuore del movimento è infatti un particolare oscillatore a lama, che non oscilla come un bilanciere ma vibra con un’ampiezza molto bassa e con una frequenza molto elevata. Le conseguenze? Se l’ampiezza è estremamente bassa, ci sarà meno richiesta di energia per azionare il regolatore, aumentando così la riserva di carica. Inoltre, l’attrito sarà minimo così che il consumo di energia diminuirà, mentre una frequenza di oscillazione molto alta va ad assicurare una precisione maggiore.
Un oscillatore a lama era già stato sperimentato da TAG Heuer nel Mikrogirder, ma si trattava in quel caso di un sistema sviluppato per la sola funzione cronografica di un orologio con scappamento classico. Nel caso dell’orologio di Renaud, l’oscillatore a lama è l’organo regolatore del movimento.
Per ora saranno solo 12 gli orologi prodotti, interamente personalizzabili: questo significa che molto probabilmente nessuno sarà uguale all’altro.

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