Il Moonwatch si rinnova

Il Moonwatch è ora coassiale e certificato Master Chronometer. La Casa di Bienne ha inserito nella produzione di serie dello Speedmaster Moonwatch Professional il calibro 3861. Questo movimento, ovviamente meccanico a carica manuale, è stato introdotto da Omega all’inizio del 2019, sulle edizioni limitate dedicate all’Apollo 11, dapprima con cassa in oro e in seguito anche in acciaio. Il calibro 3861 è dotato di scappamento coassiale, e si tratta di una prima assoluta per il Moonwatch. In secondo luogo, lo stesso calibro è dotato del certificato Master Chronometer emesso dal METAS (che garantisce uno scarto compreso tra 0 e 5 secondi al giorno); infine, questo movimento è antimagnetico, garantendo una resistenza ai campi magnetici fino a 15.000 Gauss. Anche esteticamente l’orologio è stato leggermente modificato, traendo ispirazione dalla quarta generazione dello Speedmaster, ovvero la Ref. ST 105.012, indossata sdagli astronauti della celebre missione Apollo 11. La cassa è la classica asimmetrica in acciaio da 42 mm, con superfici lucide e satinate, ed è disponibile con vetro in esalite a protezione del quadrante e fondello in acciaio chiuso oppure con vetro in zaffiro e fondello dotato di oblò sempre in vetro zaffiro. Sul fondello, cambia leggermente la dicitura che fa riferimento ai test della NASA, che diventa “Flight Qualified by NASA in 1965 for All Manned Space Missions”. Altro particolare degno di nota, riguarda l’anello in alluminio anodizzato sulla lunetta, dove compare l’indice vintage DON (acronimo che sta per “Dot Over Ninety”, a indicare la presenza del puntino posto sopra e non di fianco all’indice “90”), mentre quello relativo alla cifra “70” è messo in diagonale rispetto alla cifra stessa, anziché di fianco. Piccole modifiche hanno riguardato anche il quadrante “step” (nero opaco, con texture granulata e profilo a gradino), dove le lancette e gli indici sono campiti di Super-LumiNova color crema e la scritta “Omega Speedmaster Professional” è stata leggermente modificata. Inoltre, il modello con vetro in esalite ha il logo Omega stampato mentre su quello con vetro zaffiro viene applicato. Infine, la scala sessagesimale, in accordo con la frequenza di funzionamento del calibro (che è di 21.600 alternanze/ora), è suddivisa in terzi di secondo anziché in quinti. L’ultima modifica, riguarda la chiusura del bracciale, che è stata rinnovata. L’orologio, oltre che in acciaio, è disponibile anche in oro Sedna a 18 carati o in oro Canopus, sempre a 18 carati. Tutti i modelli, infine, sono coperti da una garanzia di 5 anni.

Prezzi: 6.300 euro (acciaio su acciaio, vetro esalite e fondello chiuso); 7.200 euro (acciaio su acciaio, vetro e fondello in zaffiro); 34.900 euro (cassa e bracciale in oro Sedna a 18 carati); 45.400 euro (cassa e bracciale in oro Canopus a 18 carati).

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