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Richard Mille è a cavallo

Se ne parlava, era nell’aria... Ma finché non c’è la conferma, non è una notizia. E finalmente questa settimana la bomba è stata sganciata: alla cessazione del contratto fra Hublot e Ferrari, Richard Mille subentra come partner orologiero di Maranello.

Un accordo di altissimo profilo, che segue altri già stretti dalla firma orologiera nel mondo dell’automobilismo e della Formula 1, da Felipe Massa, a McLaren, ad Alfa Romeo. Inutile dire che quella con Ferrari metterà necessariamente in ombra tutte le altre partnership della Casa, e non ce ne vogliano.

Perché la Ferrari è per noi Italiani come la Roma per i romanisti: “non si discute, si ama”. E per chi non è italiano, rappresenta invariabilmente da decenni l’apice della sportività e del lusso, dell’esclusività e dell’eleganza, della velocità e della classe. Tutto ciò, al di là delle performance in Formula 1.

Per Richard Mille, questa collaborazione rappresenta quindi un fiore all’occhiello. Per Ferrari, un salto di categoria. Sicuramente, in termini di prezzo ed esclusività.

Un abbinamento che ha notevoli chance di successo, grazie ad alcune caratteristiche dei due brand che si sposano alla perfezione. La più importante, a mio avviso, è l'unicità. Perché come in automobilismo si è ferraristi o – per possibilità o per gusto – non lo si è, allo stesso modo in orologeria possedere o no un Richard Mille significa appartenere a un club o esserne fuori. Richard Mille piace o non piace, ma soprattutto - così come una Ferrari - ce lo si può permettere oppure no.

Ora, inutile dire che tutti siamo curiosi di vedere come si svilupperà la collaborazione. Soprattutto perché la rossa non è nuova a partnership con grandi nomi dell'orologeria. Da quella con Girard-Perregaux negli anni ’90, nata dall’amicizia fra Gino Macaluso e Luca Cordero di Montezemolo più che da un piano marketing. A quella con Panerai, nei primi anni 2000, che ha voluto celebrare un matrimonio fra due storiche marche italiane. Fino al sodalizio con Hublot, innegabilmente il più riuscito e prolifico di tutti.

Il commento di Richard Mille in persona all’annuncio dell'accordo dice poco, ma promette molto e tradisce una sincera emozione.

 Dody Giussani 

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