Comune di Milano contro Grimoldi

Il Comune di Milano non vorrebbe rinnovare l’affitto della storica sede dell’orologeria Grimoldi in piazza Duomo. La questione è finita in tribunale e c’era da aspettarselo. Da una parte Grimoldi, rivenditore milanese di orologeria e gioielleria con una clientela che spazia dalle altissime cariche dello Stato alle rockstar. Dall’altra il comune (o meglio: la giunta attualmente in carica), che vorrebbe revocare la concessione allo storico negozio per affittare gli spazi al migliore offerente. In mezzo, un pronunciamento del Tar lombardo che ha sospeso la contesa in attesa di sentire le due parti nell’udienza programmata per aprile. “Purtroppo il comune ha enormemente aumentato gli affitti, ignorando i parametri fissati dall’agenzia delle entrate per gli esercizi commerciali”, ci spiega Roberto Grimoldi, titolare del negozio insieme ai fratelli. L’avvocato di Grimoldi Serena Patrisso fa notare che “per i negozi di sua proprietà della zona della galleria, il comune ha inserito nuovi requisiti in aggiunta a quelli necessari per il riconoscimento di Bottega Storica, concesso dallo stesso comune, che appaiono contradditori oltre che retroattivi”. L’esito del procedimento è tutt’altro che scontato, ma di sicuro sono i negozi storici come Grimoldi, e pochi altri, a rendere piazza Duomo unica e attrattiva, mentre i grandi brand, già ampiamente rappresentati nel quadrilatero della moda, si possono trovare in qualsiasi grande città del mondo.

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