Jaeger-LeCoultre Reverso Hybris Mechanica Quadriptyque Calibro 185

Quest’anno la Jaeger-LeCoultre, che dal 1991 in poi ha festeggiato ogni decennio (e anche qualche lustro) del suo orologio simbolo, celebra i 90 anni del Reverso. Come è tradizione da 30 anni a questa parte, lo fa con un modello complicato. Trattasi del Reverso Hybris Mechanica Quadriptyque Calibro 185, frutto di oltre sei anni di sviluppo, per rappresentare su un unico orologio le indicazioni relative ai cicli (il ciclo sinodico, il ciclo draconico e il ciclo anomalistico) e i fenomeni lunari, quali Superluna ed eclissi. Il collegamento fra la cassa, dove risiede il motore del movimento, che fornisce l’energia a tutte le indicazioni, e il supporto dove è alloggiato il meccanismo relativo ai cicli lunari, non può essere continuo, poiché la cassa del Reverso deve poter scivolare sulla slitta ed essere ribaltata a piacimento. Nel supporto andavano quindi posizionate delle indicazioni molto lente. Quelle relative alla Luna sono perfette, perché necessitano di un solo azionamento al giorno. A ore 7 sul quadrante principale, quello che visualizziamo quando la corona dell’orologio è a destra, troviamo il tourbillon volante, equipaggiato da un bilanciere-spirale ad alta frequenza (28.800 alternanze/ora). Il regolatore a tourbillon è inserito su un quadrante che riporta le indicazioni di un calendario perpetuo istantaneo.

La gran data è realizzata con un nuovo meccanismo messo a punto appositamente per questo orologio e si trova a ore 5 sullo stesso quadrante. A questa grande complicazione se ne affianca un’altra, la più prestigiosa: la ripetizione minuti, il cui meccanismo è visibile attraverso la seconda faccia della cassa girevole, dove la stessa indicazione oraria del quadrante principale è riprodotta in formato saltante per le ore e a scatto per i minuti. Infine, la Luna. Le indicazioni relative al nostro satellite sono tutte affisse sui due lati del supporto del Reverso, cui è allacciato il cinturino. Il meccanismo interno al supporto è azionato una volta al giorno, da un pignone che, fuoriuscendo dalla cassa, si inserisce in un foro presente sull’elemento corrispondente alle anse, al 12. Sulla superficie interna del supporto, su cui si appoggia la cassa, sono affissi il ciclo sinodico, il ciclo draconico e il ciclo anomalistico della Luna e svetta la rappresentazione delle fasi lunari nell’emisfero settentrionale, fornita con precisione su un ciclo di 1.111 anni. Un Sole in oro rosa micro-scolpito in 3D, attorno al quale orbita una piccola Luna emisferica, mostra il ciclo draconico, che precisa quando il percorso della Luna incrocia l’orbita della Terra attorno al Sole (eclittica). A destra del contatore del ciclo draconico osserviamo una rappresentazione a cupola della Terra, realizzata in smalto con la tecnica della micropittura, con una Luna emisferica che le disegna attorno un’orbita eccentrica. Questo contatore rappresenta il ciclo anomalistico, che mostra la distanza variabile tra la Terra e la Luna. All’apogeo, la Luna è nel punto più lontano, al perigeo è invece nel punto più vicino. Se quando passa per il perigeo la Luna è piena, si verifica un fenomeno noto come Superluna, in cui il corpo celeste può apparire fino al 14% più grande della norma. La visualizzazione del ciclo sinodico, draconico e anomalistico in un unico segnatempo da polso è una prima assoluta. Infine, sul lato meno facilmente visibile dell’Hybris Mechanica Quadriptyque (perché bisogna slacciare l’orologio dal polso per osservarla) trova posto l’indicazione delle fasi lunari nell’emisfero meridionale. La maggior parte delle indicazioni delle fasi lunari e una carta del cielo stellato, incisa e laccata in palette di sfumature blu, fa da sfondo alla Luna in oro rosa. L’orologio, prodotto in soli 10 pezzi, ha la cassa in oro bianco, abbinata a un cinturino in coccodrillo.

Prezzo: su richiesta.

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