Opinionando

Finalmente, lunedì scorso ho visto dal vivo e allacciato al polso i nuovi Patek Philippe, lanciati in occasione di Watches & Wonders. Non sono stata fra i primi a provare questa emozione. Quindi, di commenti ne avevo già letti e ascoltati. Quasi tutti, però, si concentravano sul nuovo Nautilus 5711 acciaio con quadrante verde, “Che dal vivo è tutta un’altra cosa”. C’è addirittura chi si è avventurato a dire che “È un altro orologio rispetto al blu”.

Opinioni da cui devo dedurre di essere un po’ daltonica o, perlomeno, non così attenta come credevo. Perché, pur convinta di averlo osservato bene, sotto diverse luci, il quadrante - leggermente diverso dalle foto diffuse dalla Casa – mi è apparso semplicemente verde. Bella la finestrella del datario rifinita da una cornice argentata (ancor di più mi sarebbe piaciuto vedere il disco data finalmente abbinato, invece che bianco), ma per il resto è lo stesso orologio, ora con un piacevole quadrante verde.

Altro discorso vale per il Calendario Perpetuo in Linea. Il cui quadrante presenta una delicata sfumatura dal nero esterno a un blu centrale di una tonalità completamente differente (questa sì), da quella che appare in foto. Un orologio che mi aveva conquistato per la tecnica, che invece mi ha colpito anche all’occhio.

Infine, fra le nuove referenze c'è un modello che inaspettatamente è una rivelazione: il nuovo Calatrava Clous de Paris in oro bianco. La versione con lunetta decorata del dress watch Patek Philippe viene normalmente considerata formale, sì, ma meno elegante di quella classica con lunetta liscia e, da qualcuno, anche un po’ “agée”. La nuova referenza in oro bianco, con quadrante antracite satinato verticalmente, rimescola le carte. Resta innegabilmente un orologio formale, ma niente affatto “vecchio”, per dirla all’italiana per una volta. Il guilloché sulla lunetta riflette la luce in mille direzioni senza eccedere, attorno a un quadrante mat non banale, che dal gioco di riflessi ci guadagna ulteriormente in personalità. Una (ri)scoperta.

Dody Giussani

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