La Manifattura Blancpain

Tra Le Sentier e Le Brassus, in quella conca protetta dalle montagne del Giura rinomata da secoli per la micromeccanica, nascono le creazioni Blancpain. Due gli edifici a cui l’azienda ha destinato specifiche competenze. In quello di Le Sentier, un grande immobile a più piani dall’architettura minimal nel quale lavorano in totale oltre 700 persone, la Maison ha riunito le principali tecniche orologiere.

Dalla progettazione, che ha portato all’uso di materiali innovativi come il Liquidmetal e alla produzione di oltre 43 calibri o movimenti originali, fino al controllo qualità. Dall’omologazione, che consiste nel verificare la forma dei componenti degli orologi per convalidarne la funzionalità, alla fabbricazione dei componenti e degli strumenti necessari per l’assemblaggio dei movimenti. Fino alla finitura dei componenti, al controllo della qualità finale e all’assistenza post-vendita.

È nel paese di Le Brassus, invece, in un imponente edificio nato dalla ristrutturazione di un vecchio mulino acquistato nel 1891 e in epoca moderna battezzato “La Ferme”, che Blancpain tramanda il grande patrimonio di conoscenze che riguarda le complicazioni più elaborate come quelle della collezione Villeret, dalla ripetizione minuti ai cronografi con rattrapante e ai calendari estremamente complessi. Ed è sempre a “La Ferme” che nel 1991 ha preso forma l’orologio da polso automatico più complesso mai creato fino ad allora: il 1735, a cui nell’edificio è dedicato un grande pannello dimostrativo.

Qui l’azienda ospita anche gli atelier dedicati ai Métiers d’Art, il laboratorio specializzato nella decorazione di movimenti prestigiosi e l’ufficio di manutenzione e restauro degli orologi Blancpain prodotti prima del 1981: dai primi modelli come Rolls o Harwood ai celebri esemplari vintage Fifty Fathoms, Air Command o Bathyscaphe, passando per le edizioni storiche Ladybird.

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