A tre anni dalla fondazione, Ichnos è una realtà consolidata nel panorama dell’orologeria italiana e si prepara al lancio del Capo Testa Pro, con profondimetro “ottico” che sfrutta la luce solare.
Quella di Ichnos è una storia di successo tutta italiana. In pochi anni di attività la marca sarda si è fatta conoscere anche sul mercato internazionale, grazie a modelli di grande personalità, con un ottimo rapporto qualità/prezzo e un’estetica inconfondibile. L’ultimo modello in uscita, chiamato Capo Testa Pro, riassume chiaramente tutte queste caratteristiche. Si tratta di un diver ad alte prestazioni (resiste alla pressione di 40 atmosfere), dotato di un dispositivo professionale come la valvola per la fuoriuscita dell’elio, di finiture di buon livello e di un movimento meccanico di qualità (La Joux-Perret G100, da 28.800 alternanze/ora e 68 ore di autonomia), specifiche comuni a tutta la collezione Capo Testa.
Ciò che rende unica la nuova versione Pro è il quadrante rainbow. Un particolare che richiama l’estetica anni ’60, ma che svolge una funzione ben precisa. La fascia multicolor, infatti, è un profondimetro “cromatico”, uno strumento passivo che non è animato da alcun congegno meccanico, ma che sfruttando le leggi dell’ottica è in grado di fornire una lettura approssimativa della profondità a cui ci si trova. Lo spettro dei colori stampato sulla fascia periferica del quadrante è una calamita per gli occhi, ma non toglie nulla alla sensazione di robustezza che traspare dalla cassa con finitura interamente sabbiata con la grande corona a vite (dotata di indicatore di chiusura).
Come funziona il profondimetro
Per facilitare la lettura del profondimetro cromatico del Capo Testa Pro, in corrispondenza di ogni colore è stampata la profondità alla quale è ancora visibile sott’acqua e con luce naturale.
Il profondimetro di Ichnos sfrutta il fenomeno dell’“assorbimento selettivo” dei colori sott’acqua. Normalmente la luce è trasparente a meno che non attraversi un prisma o una massa di gocce d’acqua in sospensione, scomponendosi in un arcobaleno. Sott’acqua lo spettro cromatico viene assorbito in modo differenziato, in base alla profondità.
Il rosso non è più visibile già dopo i primi 5 metri, l’arancione a circa 15 metri, e così via, fino ai 50 metri, soglia oltre alla quale, senza una luce artificiale, si vedrà solo il blu. Immergendosi con un Capo Testa Pro al polso, un subacqueo vedrà i colori sul quadrante perdere tono all’aumentare della profondità e otterrà un’indicazione, non precisa al centimetro, ma certamente corretta.
Ichnos Capo Testa Pro: estetica vintage per un diver ad alte prestazioni
Disponibile con bracciale in acciaio o cinturino in gomma.
Naturalmente chi deve affrontare un’immersione subacquea non si può affidare al profondimetro cromatico del Capo Testa Pro, che può rappresentare al massimo uno strumento di backup. Ma al di fuori delle attività professionali, il nuovo modello Ichnos è un diver affidabilissimo dal prezzo decisamente interessante (1.799 euro, o 1.249 euro in prevendita), destinato a diventare un perfetto compagno di avventure estive e un incentivo a immergersi per constatare il funzionamento del profondimetro.
L’estetica vintage è completata dalla ghiera con inserto in vetro zaffiro e dal bracciale a tre maglie con bordi rivettati, che può essere rapidamente sostituito con uno dei cinturini opzionali in vendita sul sito del brand.








