La visita a una manifattura consente di completare la conoscenza di una marca e dei suoi orologi, scoprendo anche cose nuove. È quello che hanno potuto sperimentare da Omega sei soci de L’Orologio Club a ottobre.
Oltre alla conoscenza degli orologi che già in molti magari hanno, poter vedere dove prendono forma e scoprire tutto quello che c’è dietro riesce a dare una percezione più completa di ciò che è realmente un marchio. Nel caso di Omega la scoperta avviene con la visita dell’impianto produttivo di nuova generazione, costruito accanto all’edificio storico dove la Casa risiede dal 1882, al quale lo unisce un ponte di vetro.
Dai concetti di tradizione e innovazione si comprende il percorso che ha portato allo sviluppo di uno dei primi esemplari lanciati da Omega nel 2024: la nuova versione dello Speedmaster Dark Side of the Moon Apollo 8, che rappresenta un aggiornamento in termini di estetica e di meccanica del modello del 2018. La Casa ne ha aggiornato il movimento, il moderno calibro manuale 3869 con scappamento Co-Axial e certificato Master Chronometer, che ha sostituito il precedente calibro 1869 basato sul classico 1861.
Ma ha aggiunto alcuni particolari originali, come la lancetta dei piccoli secondi ispirata al celebre razzo “Saturn V” della Nasa. La sua struttura 3D è ottenuta tramite un tornio con taglio a laser, mentre i colori sono ricavati con laccatura bianca, ablazione e annerimento al laser.
L’importanza della prova al polso
Durante la presentazione della collezione attuale, i soci hanno potuto toccare con mano le novità 2024.
Lo Speedmaster Dark Side of the Moon è stato tra gli orologi protagonisti della prova al polso dei soci de L’Orologio Club. Come anche un altro dei modelli che nel 2024 ha fatto più parlare di sé: il Moonwatch in acciaio con quadrante laccato bianco, una vera novità per un orologio tradizionalmente associato a un quadrante nero.
Uno dei momenti più entusiasmanti della visita in Omega è stato il VIP Watchmaker Course, un’attività solitamente riservata solo ai VIP client e al personale di vendita della marca, che consiste in una lezione di smontaggio e montaggio di un movimento, fino alla sua messa in cassa. L’orologiaio e formatore Mariano Samudio ha guidato i nostri soci nell’impresa di smontare e rimontare un intero movimento, fino alla posa del quadrante e delle lancette, incassaggio, chiusura del fondello a vite e montaggio del cinturino.
La Manifattura di Bienne è un perfetto esempio di struttura all’avanguardia, pensata e ideata nell’obiettivo della massima efficienza e della razionalizzazione dei processi produttivi. Al centro dell’edificio, un efficientissimo quanto suggestivo magazzino automatico per lo stoccaggio, che occupa fino a tre piani dell’impianto, rappresenta un ulteriore e utilissimo strumento per snellire il flusso di lavoro.
Non meno interessante è stata la visita al Museo, dove non solo sono esposti molti degli esemplari più importanti della storia di Omega e raccontate tutte le invenzioni della Casa, ma sono offerte anche esperienze coinvolgenti pensate per raccontare i temi chiave della sua storia e per trasportare i visitatori in un mondo che va oltre gli orologi: dal cronometraggio olimpico, al cinema e James Bond, alla storia dell’esplorazione spaziale. Per maggiori informazioni e per iscriversi a L’Orologio Club, cliccare su questo link.









