Rolex: alla scoperta della manifattura

Quattro sono gli stabilimenti Rolex, dove razionalità, efficienza, praticità ed ergonomia si incontrano.

Manifattura Rolex

Una cassa Oyster – uno dei simboli di Rolex, concepito nel 1926 – conta tra i 10 e i 20 componenti, e per essere realizzata richiede tra le 150 e le 300 operazioni. Per un bracciale Rolex, invece, occorrono fino a 190 componenti e un processo con centinaia di interventi diversi. Operazioni complesse, entrambe, che l’azienda fondata da Hans Wilsdorf (1881-1960) realizza in un apposito sito produttivo a Plan-les-Ouates, comune della Svizzera nel Canton Ginevra con poco più di 10mila abitanti.

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Ci sono poi lo stabilimento di Acacias, a Ginevra, sede mondiale del marchio, dove i segnatempo sono progettati e assemblati, e quello di Bienne, per la produzione dei movimenti. E quello di Chêne-Bourg, sempre nel Canton Ginevra, dove vengono svolte le attività di gemmologia e incastonatura e prendono forma quadranti, lunette Cerachrom e dischi di lunetta Cerachrom in ceramica.

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L’impianto produttivo Rolex di Plan-les-Ouates

Nel sito di Plan-les-Ouates sono concentrate tutte le attività di sviluppo e produzione di casse e bracciali. Dalla colata delle leghe d’oro alla formatura e alla lavorazione delle materie prime e alla finitura manuale dei componenti ultimati.

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Inaugurato nel 2005, l’edificio è composto da sei ali – di 65 metri di lunghezza, 30 metri di larghezza e altrettanti di altezza – collegate da un corridoio centrale. È una struttura dal carattere moderno e dalle linee pulite, che si fa notare anche per le importanti dimensioni e le facciate in vetro grigio antracite, caratteristiche degli edifici di produzione del marchio.

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Vari sono  inoltre i laboratori e gli uffici che ospita all’interno. Dalla fonderia in cui sono realizzate le tre leghe d’oro che Rolex impiega per i suoi orologi – oro giallo, oro bianco e Everose, la lega di oro rosa sviluppata dal marchio e brevettata – all’unità produttiva specializzata per l’esclusivo titanio RLX, impiegato per la lavorazione e la finitura di carrure e bracciali. Fino al laboratorio centrale, che controlla la qualità dei materiali ed è specializzato anche in chimica e in tribologia, la scienza che studia lo sfregamento, l’usura e la lubrificazione.

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Inoltre, come gli altri siti Rolex, anche quello di Plan-les-Ouates è dotato di un sistema di stoccaggio automatico, interamente automatizzato e informatizzato. È stato pensato per garantire la gestione sicura ed efficiente dello stoccaggio e del flusso di materie prime, componenti e prodotti tra i diversi laboratori.

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