Più precisione, please...

Sovente dopo l’acquisto ci vengono fatte delle richieste alle quali non è facile dare una risposta immediata, in quanto o non siamo in possesso di alcuni dati utili o non abbiamo basi o documentazioni idonee. Alcuni esempi: “Ho un orologio di marca tale, numero di serie 00000 stampato sulla garanzia timbrata da voi nel maggio 1978, risulta dai vostri registri di averlo venduto a mio zio Sempronio?”. Caro signore, se la garanzia riporta il nostro timbro e c’è scritto Sempronio, crediamo proprio di averlo venduto noi, ma non abbiamo un registro con i nomi degli acquirenti in quanto tali registri non siamo e non eravamo tenuti ad averli, oggi anche per motivi di privacy. Altra richiesta: “Ho acquistato un orologio di tale marca con fondello chiuso ma ho saputo che prima esisteva con fondello trasparente, sapreste dirmi se la notizia acquisita è vera e nel caso in che anno lo producevano?”. In questi casi i libri da lavoro in nostra dotazione sono per l’anno in corso, continuamente aggiornati con “fiches” inviateci dalle Case madri e quindi, per verificare se cinque o sei anni prima o addirittura più indietro negli anni esisteva quel modello con caratteristiche diverse, si dovrà far riferimento o a una memoria storica presente in negozio o andare a consultare i libri archiviati in cantina. Spesso non arriviamo a una risposta immediata, perché i libri di riferimento non sono più reperibili o perché sono trascorsi troppi anni. In questi casi si interpella la Casa madre e si resta in attesa di una risposta ufficiale, certi che se si trattasse di una serie particolare in quanto limitata o legata a qualche particolare evento la ricerca sarebbe più facile, ma più complicata per i casi di orologi di normale collezione prodotti e venduti in numerosi esemplari. Ancora più difficili le richieste di pareri esperti o di stime di orologi d’epoca attraverso email, con sommarie descrizioni accompagnate da storie appassionanti di come si è arrivati in possesso di tale pezzo “raro”, ma... senza neanche una foto. Cari appassionati, un orologio in questo caso andrebbe visto, toccato, esaminato il meccanismo, ricavato l’anno di produzione attraverso i numeri di serie, nel caso sia stata smarrita la garanzia, e con l’aiuto delle Case madri o di pubblicazioni o libri particolari, ricercato il numero di esemplari costruiti, ovvero ogni notizia utile a ricostruire la storia dell’orologio. Ancora più difficile è invece dissuadere chi afferma con convinzione l’esistenza di orologi di marche note, da queste ultime mai prodotti e che sono frutto di chiacchiere senza senso o pezzi modificati artigianalmente e quindi non riconosciuti come originali. Quindi non stupitevi se chi vi risponde all’altro capo del telefono non riesce subito e istintivamente a dare la risposta che vi aspettate: spesso non è facile come immaginate avere pareri certi e affidabili, neanche dai più esperti, in quanto l’orologeria presenta centinaia, o meglio, migliaia di pezzi uno differente dall’altro, ognuno con delle caratteristiche particolari. Una fibbia o un cinturino diversi, un vetro di un materiale nuovo, contribuiscono a far cambiare referenza e nome a un modello che all’apparenza può sembrare uguale a un altro prodotto un anno prima, così come una semplice finitura di una cassa o un fregio su una corona di carica. Per avere ogni curiosità soddisfatta basterà avere pazienza e dare il tempo necessario per una ricerca accurata, perché è nostro dovere essere sempre precisi, seri e professionali.

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