Gallet, storico marchio che oggi fa capo a Breitling, fa il suo ritorno esattamente duecento anni dopo la fondazione, avvenuta infatti nel 1826.
haute horlogerie
Doxa presenta il nuovo SUB 300 Ti5, che segna il ritorno del titanio nella celebre collezione ed è disponibile in sei diverse varianti, tra le quali una con quadrante interamente luminescente.
Ai Geneva Watch Days 2026 Bulgari presenta diverse interessanti novità, tra cuigli Octo Finissimo Dual Time realizzati in collaborazione con il maestro orologiaio Vianney Halter.
A cinquant'anni dal debutto, il cronografo Monza di TAG Heuer torna in un'edizione limitata di 500 pezzi, con cassa in carbonio forgiato da 42 mm di diametro.
Si ispirano alla mitologia e all’esoterismo le creazioni a firma Stollenwurm, brand che ha fatto il suo debutto ai Geneva Watch Days dello scorso anno.
IWC presenta un nuovo cronografo dedicato al suo partner di lunga data, il team di Formula 1 Mercedes-AMG Petronas.
L'edizione estiva di Vicenzaoro 2026, dal 4 all'8 settembre, rafforza la presenza orologiera al VO Vintage. Matteo Pollini, Exhibition Manager di IEG – Italian Exhibition Group, racconta investimenti, crescita internazionale e nuove prospettive per l’orologeria italiana di qualità.
Glashütte Original presenta due nuovi Senator Chronograph, dotati di un nuovo calibro di manifattura e che differiscono tra loro per il colore del quadrante (disponibile in nero o argenté) e la tipologia di indici e lancette.
Longines rinnova una delle sue collezioni più classiche ripensandola in chiave più attuale, pur conservando l’identità tradizionale. E introduce per la prima volta un Master Collection in versione cronografo monopulsante.
Blancpain ripropone lo spirito vintage del Fifty Fathoms Bathyscaphe con una nuova edizione limitata di 300 pezzi, realizzata per il 70° anniversario di questo celebre orologio subacqueo.
Seiko presenta un nuovo modello della collezione 5 Sports Field in edizione limitata, dedicato all'iconico scooter Motocompo di Honda.
Con il nuovo Excalibur The Kabuto Legacy, Roger Dubuis rende omaggio a uno dei momenti più emblematici della storia del Giappone del XVII secolo.














