Come prendersi cura del proprio orologio

Qual è un buon modo per conservare il proprio orologio? In quali luoghi è bene custodirlo? È deleterio tenerlo fermo per un lungo periodo? Nella stragrande maggioranza dei casi, questi interrogativi assillano persone che posseggono più orologi e che, necessariamente, debbono “parcheggiare” quelli non utilizzati in un posto sicuro. Il più delle volte trattasi di casseforti da parete poste nei muri di casa. In tal caso accade frequentemente che quando si vada a riprendere uno degli orologi, dopo lunghi periodi di “parcheggio”, lo si trovi in cattive condizioni. Il problema è infatti che le casseforti sono solitamente posizionate in muri esterni, posti spesso in posizioni che creano forte umidità all’interno delle casseforti stesse, con conseguenze pessime per l’oggetto ivi custodito. Evidenti tracce di muffa e di ossidazione possono quindi apparire all’esterno degli orologi, sui quadranti, e spesso all’interno del meccanismo, specialmente se l’orologio è di vecchio tipo, magari con cassa in oro, vetro in plastica privo di guarnizioni e con corona neanche antipolvere. Le brutte conseguenze sono intuibili: l’orologio necessiterà di una manutenzione non proprio ordinaria… Il consiglio, quindi, è di rilevare l’umidità della cassaforte con un igrometro (ne esistono di molto pratici, anche tascabili) e verificare che l’umidità relativa non sia superiore al 40%-60%. Se invece non conservate i vostri orologi in cassaforte, ma semplicemente in casa, altri sono gli accorgimenti da usare. Evitate che siano esposti a fonti di calore dirette, come nei pressi di un termosifone, o posti in luoghi dove le basse temperature siano costanti (in case disabitate per lunghi periodi, ad esempio), evitate di esporli agli sbalzi di temperatura e, non ultimo, ai campi magnetici (come quelli prodotti dai magneti degli altoparlanti). Nel tempo in cui gli orologi rimangono non indossati, poi, buona norma è quella di caricarli periodicamente: tenerli fermi per mesi non gli fa affatto bene. Per quanto riguarda gli orologi a carica automatica, ottima soluzione è quella di conservarli in una apposita scatola con rotore per tenerli in marcia costante. Non fate come quelle persone che pensano erroneamente di preservare il proprio segnatempo non facendolo camminare. Ho sentito tante volte affermare: “guardi è strano che abbia bisogno di una revisione, non l’ho mai usato!”. Con queste persone, spesso uso un paragone: avete idea di cosa accadrebbe al momento di mettere in moto un’auto tenuta ferma in garage per mesi o, peggio, anni? Oltre a non partire, ci sarebbero molti rischi per il motore stesso, per non parlare delle gomme ovalizzate… Analogamente, un orologio meccanico, composto da 180, 200 o più parti, tenuto abitualmente fermo o addirittura non utilizzato per anni, con l’invecchiamento dei lubrificanti che ne consegue, può ragionevolmente non “mettersi in moto”. E nel caso marciasse, certo non ci si può aspettare che lo faccia con precisione.

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