Baselworld 2019: tiriamo le somme

L’edizione 2019 di Baselworld si è conclusa in un clima di incertezza sul suo futuro. Michel Loris-Melikoff, Managing Director della fiera, durante la conferenza stampa di chiusura ha sottolineato il fatto che il 2019 è stato un anno di transizione per Baselworld. “Abbiamo ricevuto un responso estremamente positivo riguardo alcune innovazioni, quali il layout della Hall 1.0, il nuovo Centro Stampa, la Show Plaza nella Hall 1.2 e la comunicazione intensificata, che ha attraversato anche il canali digitali”, ha affermato. Riguardo le cifre della fiera, gli espositori sono stati 520, i visitatori 81.200, ovvero il 22% in meno rispetto all’edizione 2018. Attestandosi a 3.300, il numero dei rappresentanti dei media è stato leggermente inferiore rispetto alle ultime edizioni. Michel Loris-Melikoff è fiducioso che la svolta sia iniziata con l’edizione di quest’anno e proseguirà nel 2020. Molti espositori provenienti da tutti i settori dell’industria orologiera hanno dichiarato che le transazioni sono state buone. L’obiettivo per il futuro è quello di rendere Baselworld la più importante community per l’industria orologiera e della gioielleria, e trasformarla da una fiera di stampo classico in una “experience platform”. L’intento è quindi quello di offrire a tutti i protagonisti dell’industria (rappresentanti di orologeria, gioielleria, pietre preziose e settori tecnologici, ma anche giornalisti, blogger e influencer, così come negozianti e collezionisti) una piattaforma digitale con numerose informazioni, servici e strumenti di networking durante tutto l’anno. Per l’edizione 2020 di Baselworld sono inoltre previste numerose innovazioni, tra cui il Retailer Summit, i CEO Talks ed una zona dedicata alla realtà virtuale. Anche la disposizione degli espositori verrà parzialmente rivista, con i produttori di pietre preziose che verranno ospitati nella Hall 2.0. Nella Hall 2 troverà posto una Innovation Square ed una grande area verrà riservata agli smartwatch e ai wearable. La piazza per l’esposizione esterna verrà completamente ridisegnata e diventerà interattiva. Michel Loris-Melikoff ha concluso la conferenza stampa di chiusura di Baselworld affermando: “La nostra strategia ha incontrato una forte approvazione da parte degli espositori. Affronteremo il cambiamento con vigore e passione”. La sensazione è quella di un management che sa mettendo in campo tutte le forze possibili, per risollevare le sorti di una manifestazione che sta decisamente affrontando un momento buio. La sensazione di chi ha visitato la fiera era di un calo superiore di visitatori rispetto al -22% dichiarato. Ma si tratta di una sensazione, appunto. Forse amplificata dagli ampi spazi lasciati vuoti dai marchi assenti. La Hall 1.0 godeva di una vasta piazza centrale che facilitato il lavoro dei media, ma nonostante gli alberi, non cancellava l’impressione di un salone in gran parte vuoto. Da parte degli espositori fuoriusciti dalla fiera, già a cominciare da due o tre edizioni fa, ci si aspettavano proposte concrete in merito agli investimenti richiesti per rientrare. Che sono mancate. Si resta quindi ancora tutti in attesa di ulteriori notizie, nella speranza che Baselworld torni a brillare per il bene di tutto il settore.

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