Con il nuovo Excalibur The Kabuto Legacy, Roger Dubuis rende omaggio a uno dei momenti più emblematici della storia del Giappone del XVII secolo.
Attraverso il proprio savoir-faire e in particolare nel campo dei Métiers d’Art, Roger Dubuis reinterpreta i simboli culturali del Giappone del XVII secolo: il Castello di Edo e dodici comandanti samurai, raffigurati attraverso il loro Kabuto (elmo) e il Kamon (stemma).

Al centro della scena, ecco il calibro automatico di manifattura RD821, certificato dal Poinçon de Genève. Con l’Excalibur The Kabuto Legacy, Roger Dubuis porta l’alta orologeria nel cuore della storia del Giappone, dando vita a un orologio che celebra la cultura samurai grazie a raffinate espressioni dei Métiers d’Art e un approccio creativo molto originale.

Uniti intorno a un tavolo
Questa nuova creazione firmata Roegr Dubuis, come accennato, trae ispirazione dal XVII secolo, un’epoca segnata da grandi tensioni, quando il Giappone era ancora diviso da guerre incessanti. In una terra frammentata, signori della guerra rivali si contendevano il potere. Una svolta, tuttavia, era ormai vicina. I bushō del Paese (comandanti samurai) furono riuniti sotto una nuova visione politica. Da quel momento il Giappone intraprese un nuovo cammino che avrebbe portato oltre 250 anni di unità, pace e prosperità, con il Castello di Edo a rappresentare il cuore simbolico di una società rinnovata. Nel concepire questo segnatempo, Roger Dubuis si ispira proprio a quello spirito di coesione: il momento in cui il conflitto lasciò spazio a un’armonia destinata a durare nel tempo.

Nel Giappone di quell’epoca in trasformazione, ciascuno dei bushō riuniti sotto il nuovo ordine era rappresentato dal proprio Kabuto: un elmo al tempo stesso cerimoniale e protettivo, espressione del proprio lignaggio, della propria filosofia e delle proprie aspirazioni. Per rendere omaggio a questo affascinante capitolo della storia giapponese, la Maison ha scelto di reinterpretare sul quadrante i Kabuto di dodici celebri bushō. Attraverso i Métiers d’Art, i Kabuto micro-scolpiti vengono ricreati fedelmente in oro rosa a 18 carati, rivelando un simbolismo unico e preziosi dettagli incisi a mano. Basti pensare che la realizzazione di ciascun Kabuto richiede dai due ai tre giorni di lavoro specializzato, mentre gli elementi più complessi da realizzare sono gli iconici ornamenti frontali degli elmi, che identificavano i bushō e ne esprimevano l’unicità.

I Samurai sul quadrante
Il cerchio prende forma a ore 12 con lo shōgun, Tokugawa Ieyasu, uno dei principali artefici dell’unificazione del Giappone. Il suo Kabuto è decorato da una felce, simbolo di successo e longevità. I comandanti samurai che combatterono al fianco di Tokugawa Ieyasu divennero noti come i Quattro Re Celesti di Tokugawa. Ognuno di loro trova posto attorno a questo simbolico tavolo rappresentato sul quadrante. A ore 1 compare Honda Tadakatsu, comandante celebre per la sua lealtà a Tokugawa e la cui integrità contribuì a definire per generazioni il codice morale del Paese. Il suo iconico Kabuto, ornato da palchi di cervo, è simbolo di protezione divina.

A ore 2 si trova Sakai Tadatsugu, statista di grande saggezza e comandante di riconosciuto valore sul campo di battaglia, che contribuì a porre le fondamenta del governo Tokugawa. Al 4 prende posto Sakakibara Yasumasa, ricordato per il suo giudizio equilibrato. A ore 9, infine, ecco Ii Naomasa, comandante noto per le sue doti diplomatiche. Il suo Kabuto simboleggia il coraggio ed è caratterizzato dagli imponenti tenshō (ornamenti a forma di corna) che si innalzano ai lati dell’elmo. Completano la composizione altri sette samurai, ciascuno rappresentato attraverso il proprio caratteristico Kabuto.
Al centro del quadrante la Maison reinterpreta l’architettura del Castello di Edo. L’imponente fortezza prende forma in una profonda tonalità di blu, ispirata all’indaco tradizionalmente utilizzato per le vesti dei samurai e successivamente divenuto un elemento distintivo dell’arte e della tradizione tessile giapponese. La costruzione stratificata presenta finiture decorative su ogni superficie, alternando superfici lucide, lucidature a specchio, satinature circolari e sabbiature.

Excalibur The Kabuto Legacy: solo 28 pezzi
Limitato a 28 esemplari, l’Excalibur The Kabuto Legacy di Roger Dubuis impiega una cassa da 45 mm in oro rosa a 18 carati e una corona impreziosita da un anello in smalto blu. Il segnatempo è completato da un cinturino blu in vitello, realizzato con una distintiva lavorazione ispirata alla struttura delle armature samurai. L’omaggio ai dodici bushō prosegue sul fondello, dove i loro dodici stemmi sono incisi al laser su un anello in oro rosa rivestito di blu. Il tutto è protetto da un vetro zaffiro che lascia ammirare il movimento. È grazie al calibro RD821 che prende vita la straordinaria espressività di questo segnatempo. L’architettura di questo movimento automatico lascia infatti ampio spazio alla ricchezza estetica e narrativa della composizione. Dotato di 60 ore di riserva di carica e rifinito attraverso 14 diverse tecniche decorative, questo calibro realizzato in-house è certificato dal prestigioso Poinçon de Genève.

Per garantire accuratezza storica e autenticità a questa creazione, Roger Dubuis ha collaborato con Frederik Cryns, professore di storia giapponese e consulente per la pluripremiata serie televisiva Shōgun. Grazie alla sua competenza, ogni dettaglio del progetto ha potuto prendere forma nel modo più fedele possibile alla storia e alla cultura che lo hanno ispirato. A questo proposito, Frederik Cryns commenta: “La cultura samurai ha dato vita ad alcune delle più straordinarie forme d’arte indossabile nella storia dell’umanità. Il fatto che questa tradizione di eccellenza artigianale incontri oggi l’arte dell’alta orologeria appare del tutto naturale. Entrambe le discipline condividono la stessa, instancabile ricerca dell’eccellenza”.
Prezzo: su richiesta.




