
Felipe Pantone ha così commentato la sua prima collaborazione orologiera: “Sono entusiasta e onorato di poter dare il mio contributo personale a un orologio per la prima volta, specialmente lavorando con una manifattura che ammiro profondamente per il suo spirito di innovazione e audacia. Fin dall’inizio, l’idea era trasformare questo spettacolare esemplare di arte orologiera in un’opera di arte cinetica da indossare al polso, in cui il tempo e la luce convergono in un unico oggetto. E il risultato per me è straordinario”. Una delle caratteristiche più sorprendenti dell’orologio sono i ponti multicolore, tratto distintivo delle opere di Pantone. Servendosi del principio dei colori interferenziali, il rivestimento sui ponti riflette una gradazione di toni arcobaleno metallizzati. Per realizzare il Defy 21 Felipe Pantone sono occorsi mesi di test e la ricerca della soluzione più appropriata assieme a degli specialisti per ottenere l’effetto “arcobaleno”. Il segnatempo è il primo in assoluto a utilizzare questo innovativo tipo di PVD tridimensionale con movimento trattato in superficie con particelle in silicio, per produrre uno spettro di colori dalla gradazione perfetta. Le lancette di ore e minuti sono assumono un look volutamente alterato, simile alle saette che compaiono in molte opere di Pantone, con un arcobaleno di colori sfumati e applicati tramite lo stesso processo impiegato per i ponti del movimento.
Anche la cassa in ceramica nera da 44 mm (impermeabile fino a 10 atmosfere) del Defy 21 Felipe Pantone è stata reinterpretata e dinamicamente reinventata dall’artista. Quest’ultima presenta infatti un motivo a griglia inciso sulla lunetta e la dicitura “FP#1” ai quattro angoli, a significare “Felipe Pantone El Primero”. Infine, l’artista ha optato per un cinturino in caucciù nero testurizzato con motivo reticolare, che permette ai vari dettagli cromatici del quadrante e del movimento di risaltare maggiormente.







