
Nel comunicato ufficiale si legge: “Oggi tutto è diventato più trasparente, rapido e istantaneo. Di conseguenza, sono necessari un ritmo e un approccio diversi. Con i suoi 18 marchi di orologi, Swatch Group ha operato a lungo con successo seguendo questi criteri nella produzione, nella distribuzione e nel marketing. In questo nuovo contesto, le fiere annuali di orologi, così come sono oggi, non hanno più molto senso. Questo non significa che dovrebbero sparire. Ma è necessario che si reinventino, rispondendo in modo adeguato alla situazione attuale e dimostrando più dinamismo e creatività. Al momento, le fiere non lo fanno. Per tutti questi motivi, Swatch Group ha deciso che dal 2019 in poi, non sarà più presente a Baselworld”.
La perdita di Swatch Group rappresenta un duro colpo per il Salone, considerando il budget di circa 50 milioni di franchi svizzeri, speso dal Gruppo ogni anno. Nel 2018 i marchi presenti a Baselworld erano scesi a 650, con grandi defezioni da parte di gruppi come Festina e Movado e di marchi come Hermès e Eberhard & Co. Alle defezioni ha fatto seguito una “austerity” che si è tradotta in disagi per molti degli operatori presenti in fiera.
Per ora sembrano rimanere ancora saldi gli altri principali espositori, fra cui Patek Philippe, Rolex, Chopard e il gruppo Lvmh. Attendiamo le prossime evoluzioni.


